candida Archivi - Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila https://www.mariapiadinicola.it/tag/candida/ Gravidanza - Menopausa - Pap Test - Contraccezione Wed, 12 Oct 2022 18:03:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.4 Ossigenoterapia e candida cronica https://www.mariapiadinicola.it/2022/10/12/ossigenoterapia-e-candida-cronica/ https://www.mariapiadinicola.it/2022/10/12/ossigenoterapia-e-candida-cronica/#respond Wed, 12 Oct 2022 17:58:26 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=2125 Conosci l’Ossigenoterapia come trattamento per la candida cronica? In natura sono presenti 190 tipi di Candida, l’Albincas è quella più comune e rappresenta il 60% delle infezioni fungine.La candida è ubiquitaria e fa parte della normale flora delle mucose della bocca, del tratto gastrointestinale e della vagina, in questi tessuti vive in equilibrio con altri […]

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Conosci l’Ossigenoterapia come trattamento per la candida cronica?

In natura sono presenti 190 tipi di Candida, l’Albincas è quella più comune e rappresenta il 60% delle infezioni fungine.
La candida è ubiquitaria e fa parte della normale flora delle mucose della bocca, del tratto gastrointestinale e della vagina, in questi tessuti vive in equilibrio con altri microrganismi.
Si tratta di un patogeno che vive sotto due tipi di forme (dimorfismo) e questa capacità di passare da una forma all’ altra le permette di eludere il sistema immunitario per cui riesce facilmente a cronicizzare quando, sotto forma di ife, riesce a penetrare nella parete delle mucose.
Il 70% delle donne manifesta, nel corso della propria vita, un’ infezione da candida, circa il 45% ne presenta un secondo ed il 5% arriva a manifestare una forma cronica.
Alcuni fattori ne favoriscono la cronicizzazione:

  • Malattie dismetaboliche come il diabete mellito
  • Abitudini alimentari come una dieta ricca di zuccheri
  • Abitudini di vita: abiti aderenti, tamponi vaginali, etc.
  • L’ utilizzo di Antibiotici, chemioterapici, corticosteroidi
  • Variazioni dello stato estrogenico: fase premestruale, menopausa, gravidanza, utilizzo della pillola

L’approccio più razionale per la diagnosi di candidiasi vulvovaginale consiste nell’associare alla valutazione di segni, sintomi e fattori predisponenti, i risultati ottenuti attraverso l’esame batterioscopico estemporaneo ed eventualmente con gli esami colturali in laboratorio.
Il sintomo principale delle candida è il prurito, più o meno intenso, di solito è precoce, a volte intermittente, può presentare recrudescenza notturne, durante la fase premestruale o dopo i rapporti sessuali.
Il grattamento provocato dal prurito aggrava le lesioni con formazione di erosioni, ragadi fino ad arrivare a vere e proprie ulcerazioni.
Oggi vogliamo illustrare una TERAPIA INNOVATIVA per il trattamento della candida cronica basata sull’utilizzo di OSSIGENO e ACIDO IALURONICO: un manipolo monouso viene inserito in vagina e attraverso di esso si eroga dell’ ossigeno ad alta concentrazione il cui flusso è calibrato per ottimizzarne l’ assorbimento sulla mucosa. Questo meccanismo permette una riattivazione dei fibroblasti cosi da avere una “nuova mucosa”.
Il miglioramento del prurito è del 94% a 3 MESI e stabilizzata all’ 84% a 6 MESI.

www.caressflow.com/
Candiani M. et Al. 2016. European Review for Medical e Farmacological Sciences.
Ciavattini A. et Al. 2018 European Review for Medical e Farmacological Sciences.

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Candida cronica, come prevenirla? https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/15/candida-cronica/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/15/candida-cronica/#respond Sat, 15 Feb 2020 12:54:20 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1328 La candida cronica è sicuramente uno dei problemi più diffusi tra le donne di qualunque età. Una serie di accorgimenti possono essere usati nel quotidiano come forma di prevenzione.   1. Non lavare troppo le zone intime Soprattutto utilizzare detergenti non aggressivi. Tutto ciò potrebbe danneggiare le  barriere protettive del primo strato della mucosa vulvare e […]

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La candida cronica è sicuramente uno dei problemi più diffusi tra le donne di qualunque età. Una serie di accorgimenti possono essere usati nel quotidiano come forma di prevenzione.

 

1. Non lavare troppo le zone intime

Soprattutto utilizzare detergenti non aggressivi. Tutto ciò potrebbe danneggiare le 

barriere protettive del primo strato della mucosa vulvare e facilitare le infezioni.

2. Utilizzare biancheria di cotone

Preferibilmente bianca in modo che coloranti e fibre sintetiche non vengano a contatto con la vulva facilitandone l’irritazione. La stessa accortezza va usata per l’abbigliamento: evitare pantaloni molto aderenti le cui cuciture creino attrito sui genitali esterni.

3. Regolarizzare l’alvo

Quando si soffre di stitichezza o diarrea la contaminazione ano-vagina viene facilitata per cui se esiste un problema intestinale bisognerebbe risolverlo o per lo meno tenerlo sotto controllo. Bere molta acqua è già un primo passo.

4. Ridurre l’uso di antibiotici o cortisonici

Questi farmaci alterano la flora vaginale e favoriscono le infezioni per cui se ne consiglia l’assunzione quando è strettamente indispensabile e sotto controllo medico.

5. Porre molta attenzione in caso di rapporti ano-genitali ed oro-genitali

Anche in questo caso può avvenire una contaminazione se non viene mantenuta un’igiene corretta.

6. Correggere la propria alimentazione

L’eccesso di zuccheri raffinati contenuti in pane, pizza, pasta, dolci favorisce l’insorgenza dell’infezione. La candida si nutre di questi zuccheri, meno ne inseriamo meno cibo ha a disposizione per proliferare. Si consiglia di preferire nell’alimentazione verdure, pesce, legumi, uova, carne.

7. Evitare assolutamente alcool e fumo

Gli alcolici contengono zuccheri e questo già di per se aiuta la candida a svilupparsi. Il fumo contiene delle sostanze irritanti la mucosa della vagina per questo le donne fumatrici sono più predisposte a sviluppare infezioni vaginali: candida e papillomavirus in particolare.

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CANDIDA VULVOVAGINALE E VITAMINA B https://www.mariapiadinicola.it/2017/08/30/candida-vulvovaginale-e-vitamina-b/ https://www.mariapiadinicola.it/2017/08/30/candida-vulvovaginale-e-vitamina-b/#respond Wed, 30 Aug 2017 16:16:20 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=488 La candida altro non è che un microorganismo, più esattamente un fungo saprofita, che normalmente vive in equilibrio nel nostro corpo, senza provocare alcun fastidio né causare alcun sintomo. Quando questo microrganismo, per cause diverse, passa dalla normale forma latente e asintomatica, a quella cosiddetta clinica, diviene causa di pruriti, fastidi e infiammazioni, sia ginecologiche […]

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La candida altro non è che un microorganismo, più esattamente un fungo saprofita, che normalmente vive in equilibrio nel nostro corpo, senza provocare alcun fastidio né causare alcun sintomo.

Quando questo microrganismo, per cause diverse, passa dalla normale forma latente e asintomatica, a quella cosiddetta clinica, diviene causa di pruriti, fastidi e infiammazioni, sia ginecologiche che di altra natura. A seconda della zona del corpo dove la candida si manifesta e in funzione delle cause che ne provocano l’insorgenza, essa è conosciuta con nomi diversi.

Ad esempio: – l’uso eccessivo di scarpe da ginnastica e la conseguente mancanza di traspirazione che queste causano ai piedi, provocano la variante di candida conosciuta come ‘piede d’atleta’; – la mancanza di adeguate difese immunitarie nei neonati, provoca la variante conosciuta come ‘mughetto’, che si forma nella bocca dei bambini.

La candida che invece si manifesta nella vagina, conosciuta come candidiasi o candidosi vulvovaginale, è causata dell’alterazione del pH dell’organo genitale femminile, dovuta a innumerevoli fattori: assunzione di medicinali, rapporti non protetti con partner affetti da candida, stress e conseguente indebolimento delle difese immunitarie, fattori ereditari, alimentazione non corretta (dieta eccessivamente ricca di zuccheri), abbigliamento non idoneo (biancheria intima sintetica o pantaloni stretti), utilizzo di detergenti per la zona intima troppo aggressivi.

Le infezioni vaginali da candida, si caratterizzano per sintomi fastidiosi come prurito intenso e continuo, bruciori e dolori, sopratutto durante i rapporti sessuali, si possono anche verificare delle perdite biancastre, in parte solide e in parte liquide, comunemente chiamate ‘ricotta’ poichè le assomigliano per consistenza e aspetto, e che difficilmente si possono confondere con altre perdite intime fisiologiche. Talvolta sono presenti ulteriori sintomi, che si manifestano sulla pelle, immediatamente all’esterno dell’organo genitale, sulle cosce e sulle natiche, sotto forma di piccole chiazze rosse.

L’ alta incidenza che questa infezione ha tra le donne (circa il 75% delle donne ha almeno un episodio nel corso della vita), ne fa un fenomeno abbastanza studiato e per il quale esistono e vengono adottate innumerevoli cure.  Vero è anche però che nel 50% dei casi la candida si presenta in maniera ricorrente, incidendo notevolmente sulla qualità della vita e sulla sfera emotiva e sessuale di chi ne è affetto.

Quando la candidiasi vulvovaginale diventa recidivante, l’individuazione della giusta terapia risulta più complicata, ed essa deve essere sempre associta ad un cambiamento dello stile di vita, per poterne contenere le cause scatenanti. Sembra però che, recenti esperimenti condotti in laboratorio, con somministrazione di vitamina B, abbiano dato risultati estremamente positivi.

L’esperimento è stato condotto contemporaneamente su due campioni: il primo composto da 158 pazienti affetti da candidiasi vulvovaginale recidivante, il secondo basato su 80 topi da laboratorio. I 158 pazienti umani sono stati divisi in tre gruppi: gruppo A trattato con ovuli ed antimicotici orali, gruppo B con ovuli e crema vaginale, gruppo C trattato con ovuli, crema vaginale e vitamina B via orale.

Il campione composto dai topi è stato prima infettato da candida, e poi diviso in 4 gruppi da 20 ciascuno cui è stata somministrata una dose diversa e crescente di vitamina B. Dopo quattro settimane di trattamento, sono stati prelevati dei campioni di secrezioni vaginali, sottoposti ad esami di laboratorio, utilizzando diversi metodi.

I risultati hanno mostrato, in maniera molto evidente, come il trattamento riservato ai pazienti del gruppo C, abbia rivelato un tasso di successo significativamente più alto di quelli dei gruppi A e B. Allo stesso modo, nei topi, la risposta positiva all’infiammazione è stata direttamente proporzionale al dosaggio di vitamina B somministrato.

In sintesi, la vitamina B si è dimostrata un fattore di amplificazione degli effetti curativi ottenuti dalla semplice somministrazione degli antimicotici assunti per via orale e dall’applicazione della crema vaginale. Le conclusioni che sono quindi state tratte da questo esperimento dimostrano che il complesso vitaminapuò avere un effetto coadiuvante ed efficace quando associato alle terapie tradizionali per la cura della candidiasi vulvovaginale recidivante.

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