anticoncezionale Archivi - Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila https://www.mariapiadinicola.it/tag/anticoncezionale/ Gravidanza - Menopausa - Pap Test - Contraccezione Sun, 26 Feb 2023 18:17:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.4 Bastoncino Contraccettivo https://www.mariapiadinicola.it/2023/02/26/bastoncino-contraccettivo/ https://www.mariapiadinicola.it/2023/02/26/bastoncino-contraccettivo/#respond Sun, 26 Feb 2023 18:17:56 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=2157 Uno degli ultimi dispositivi contraccettivi messo in commercio è un piccolo bastoncino morbido, flessibile ed invisibile contenente 68 mg di progestinico che viene rilasciato nell’arco di tre anni. Il dispositivo viene inserito dal ginecologo nella zona interna della parte superiore del braccio nel sottocute, appena sotto la pelle. L’inserimento non risulta doloroso poiché viene effettuata […]

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Uno degli ultimi dispositivi contraccettivi messo in commercio è un piccolo bastoncino morbido, flessibile ed invisibile contenente 68 mg di progestinico che viene rilasciato nell’arco di tre anni.

Il dispositivo viene inserito dal ginecologo nella zona interna della parte superiore del braccio nel sottocute, appena sotto la pelle. L’inserimento non risulta doloroso poiché viene effettuata una leggera anestesia locale; quando si vuole rimuovere si pratica una piccola incisione vicino una delle estremità da cui si estrae.

Il bastoncino viene inserito tra il primo ed il quinto giorno di mestruazione (qualora si stia già utilizzando un altro metodo contraccettivo il giorno dell’inserimento va valutato in funzione del metodo in uso) e può essere rimosso in qualunque momento.

Dopo l’inserimento la donna viene invitata a controllare saltuariamente che il bastoncino sia palpabile nella sede di inserimento. Il dispositivo, come dicevamo, resta in sede per tre anni e questo è uno dei vantaggi che presenta. L’efficacia contraccettiva è garantita dopo 8 ore dall’inserimento mentre la fertilità riprende dopo tre settimane dalla rimozione del dispositivo. Il meccanismo mediante il quale agisce il progesterone contenuto nel bastoncino è il seguente: previene il rilascio di una cellula uovo dalle ovaie e provoca modificazioni nella cervice che rendono difficile la penetrazione dello sperma nell’utero.

Il bastoncino può essere utilizzato anche dopo una gravidanza: qualora si sia in allattamento bisogna aspettare 4 settimane dal parto per l’inserimento. Vi sono una serie di donne in cui la contraccezione con estrogeni presenta delle controindicazioni, donne fumatrici, sofferenti di emicrania, affette da disturbi cardio-vascolari oppure obese; in queste situazioni il bastoncino sottocutaneo può essere una buona soluzione.

Si tratta di un sistema che non presenta effetti collaterali se non quelli normalmente correlati agli ormoni. L’inconveniente più comune riguarda le caratteristiche della mestruazione: può presentare cambiamenti nella frequenza ( assente, minore, più frequente), nella quantità e nella durata.

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Gravidanza e malattie reumatiche https://www.mariapiadinicola.it/2021/01/03/posso-affrontare-e-malattie-reumatiche/ https://www.mariapiadinicola.it/2021/01/03/posso-affrontare-e-malattie-reumatiche/#respond Sun, 03 Jan 2021 11:04:03 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1625 Posso affrontare una gravidanza se ho una malattia reumatica? L’attuale risposta è si ma con un pizzico di attenzione. Le malattie reumatiche colpiscono giovani donne in età riproduttiva alterandone in maniera più o meno importante la qualità della vita. Le principali patologie reumatiche sono: Lupus Eritematoso Sistemico: si tratta di una patologia che può colpire […]

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Posso affrontare una gravidanza se ho una malattia reumatica?

L’attuale risposta è si ma con un pizzico di attenzione.
Le malattie reumatiche colpiscono giovani donne in età riproduttiva alterandone in maniera più o meno importante la qualità della vita.

Le principali patologie reumatiche sono:

  • Lupus Eritematoso Sistemico: si tratta di una patologia che può colpire diversi organi/apparati
    (articolazioni, pelle, cuore, reni, sangue) in numero ed intensità variabile.
  • Sclerodermia: colpisce la cute, l’ esofago, cuore, polmoni e reni (anche qui come per il Lupus lemanifestazioni sono variabili per numero di localizzazioni ed intensità).
  • Sindrome di Sjogren: presenta secchezza delle mucose (occhi, bocca, vagina); problematiche
    cutanee, cardiache, articolari, problemi gastrointestinali.
  • Artite Reumatoide: si manifesta con dolore a diverse articolazioni contemporaneamente, febbre, astenia.
  • Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi: spesso asintomatica presenta un aumento di alcuni
    anticorpi nel sangue. La manifestazione clinica è rappresentata da delle trombosi.
  • Psoriasi: manifestazioni cutanee.

Fino a non molti anni fa le donne con patologie reumatiche venivano invitate a non affrontare
delle gravidanze per il rischio di riacutizzazione della sintomatologia o per eventuali complicanze ostetriche.

Queste paure sono spesso ancora presenti nelle pazienti in aggiunta alla paura che le terapie
possano creare problemi nel neonato o che loro stesse non riescano a prendersene cura a causa
della malattia.

Allo stato attuale abbiamo una strategia che permette di poter ridurre i rischi che consiste nel
pianificare una gravidanza insieme alle figure mediche di riferimento (reumatologo e ginecologo) in un momento di remissione della malattia.

Alla luce di ciò è importante sottolineare che le donne con patologie reumatiche:
Hanno una fertilità normale (solo in alcuni casi ridotta da delle terapie specifiche). Possono utilizzare anticoncezionali (dispositivi intrauterini senza problemi, per gli estro-progestinici va valutato il rischio individuale).

Possono essere sottoposte a tecniche di fecondazione assistita (anche qui dopo la valutazione del rischio individuale).
Una volta insorta la gravidanza è importante che non si riattivi la patologia per cui la
somministrazione di una terapia è fondamentale.

In gravidanza possono essere somministrati una serie di farmaci: aspirinetta, eparina a basso peso
molecolare, cortisonici, azatioprina, colchicina, ciclosporina A, etc ( da sottolineare che alcune
terapie non vengono consigliate in gravidanza per l’ assenza di evidenze, non perché vi siano certi effetti collaterali per cui è sempre buona norma farla gestire da uno specialista esperto).
Una corretta stratificazione del rischio ostetrico può permettere di impostare una terapia
adeguata.

Una malattia reumatiche non rappresenta un’indicazione al taglio cesareo per cui va valutata
individualmente la modalità del parto e l’ eventuale utilizzo di una partoanalgesia.

Nella fase del postpartum può capitare che la malattia si riattivi per cui è fondamentale mantenere un filo diretto con il reumatologo, per valutare il tipo di terapia da adottare in questa fase, e con il ginecologo, per impostare una strategia contraccettiva.

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Rimanere incinta: i giorni “buoni” per restare incinta https://www.mariapiadinicola.it/2020/08/06/rimanere-incinta/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/08/06/rimanere-incinta/#respond Thu, 06 Aug 2020 14:49:17 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1457 Una domanda che mi viene posta spesso è quali sono i giorni “buoni” per rimanere incinta, quelli cioè in cui verosimilmente si verificherà l’ovulazione. Qualche ragazza alla ricerca di una gravidanza lo chiede per poter concentrare i rapporti in quei giorni, qualcun altra per evitarli. In un ciclo regolare di 28 giorni l’ovulazione mediamente si […]

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Una domanda che mi viene posta spesso è quali sono i giorni “buoni” per rimanere incinta, quelli cioè in cui verosimilmente si verificherà l’ovulazione.

Qualche ragazza alla ricerca di una gravidanza lo chiede per poter concentrare i rapporti in quei giorni, qualcun altra per evitarli.test gravidanza

In un ciclo regolare di 28 giorni l’ovulazione mediamente si verifica al 14 giorno ma non potendo sapere in ogni singola persona il momento preciso, in linea teorica, ipotizziamo che possa avvenire tra l’ 11 ed il 16 giorno (il primo giorno di mestruazione è considerato giorno 1). 

Una volta avvenuta l’ovulazione l’ovocita che è la cellula espulsa dal follicolo può restare vitale per 24 ore mentre gli spermatozoi che hanno raggiunto la cervice 48-72 ore.

Le caratteristiche del muco che viene prodotto durante l’ovulazione possono aiutare ad orientarsi (aumenta di quantità e diventa filante e trasparente), come anche la temperatura basale del corpo che durante e dopo l’ovulazione tende ad aumentare. 

Tutti questi elementi possono essere considerati un’integrazione che aiuta nel calcolo dei giorni fertili. 

Non sempre però è cosi facile: molte donne hanno un ciclo irregolare e quindi calcolare l’ovulazione diventa più complicato, per questo motivo, qualora si voglia evitare una gravidanza è consigliabile un metodo contraccettivo.

Quando  invece si cerca di restare incinta ed il ciclo non è regolare conviene consultare uno specialista per confrontarsi sulle caratteristiche del proprio ciclo. Utilizzando dei monitoraggi ecografici o degli stick che dosano i livelli ormonali sulle urine è possibile valutarlo individualmente e con un maggior tasso di affidabilità. 

Vorrei ricordare che le informazioni contenute in questo articolo non sostituiscono una visita, il parere o le prescrizioni del medico.

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Il primo rapporto sessuale https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/21/il-primo-rapporto-sessuale/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/21/il-primo-rapporto-sessuale/#respond Fri, 21 Feb 2020 13:11:23 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1344 Care giovani donne, oggi cercheremo di sciogliere alcuni dubbi che rendono l’approccio alla sessualità difficoltoso e carico di ansia. Molto spesso relazionandomi con voi sono emersi argomenti che diamo per scontati ma scontati non sono. “Durante il primo rapporto uscirà del sangue?”  Nell’immaginario collettivo il primo rapporto penetrativo è accompagnato da dolore e perdite di […]

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Care giovani donne, oggi cercheremo di sciogliere alcuni dubbi che rendono l’approccio alla sessualità difficoltoso e carico di ansia. Molto spesso relazionandomi con voi sono emersi argomenti che diamo per scontati ma scontati non sono.

“Durante il primo rapporto uscirà del sangue?” 

Nell’immaginario collettivo il primo rapporto penetrativo è accompagnato da dolore e perdite di sangue, resterete meravigliate nel sapere che non è così.
Il sanguinamento è causato dalla rottura dell’imene: una piccola membrana con un foro al centro localizzata all’ingresso della vagina.
L’imene non ha la stessa forma  e la stessa elasticità in tutte le donne: può essere più o meno rigido, più o meno completo ed in alcuni casi addirittura quasi assente per cui ci saranno donne che potranno avere sanguinamenti più o meno accentuati ed altre non averne affatto.

“Il primo rapporto mi causerà dolore?”

Il dolore invece è qualcosa di ancora più personale. L’ingresso della vagina è circondato da dei muscoli che risentono del nostro stato d’animo, se si riesce ad essere tranquille e rilassate lo saranno anche quei muscoli e quindi il dolore sarà meno accentuato o anche assente.
Vero è anche il contrario per cui se si è spaventate, a disagio, in un posto o con una persona con cui non siete completamente tranquille sarà più facile avvertire dolore.

“Posso restare incinta anche la prima volta?”

Nel corso del primo rapporto si può restare incinta come in quelli successivi per cui è
sempre consigliabile utilizzare il preservativo in modo da proteggersi anche da eventuali malattie a trasmissione sessuale.

“Non mi sento sicura, quali consigli può darmi?”

Una buona sessualità passa attraverso la serenità con cui ci si avvicina perciò il fattore più importante è avere rapporti quando si è pronte e convinte, utilizzando le dovute precauzioni.

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Le paure della prima volta https://www.mariapiadinicola.it/2019/02/01/le-paure-della-prima-volta/ https://www.mariapiadinicola.it/2019/02/01/le-paure-della-prima-volta/#respond Fri, 01 Feb 2019 07:43:04 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=851 La prima volta si affronta con dubbi, paure, a volte incoscienza ma può essere un momento fantastico se ci si approccia con il giusto stato d’animo. Prima di tutto chiariamo alcuni concetti su cui c’è tanta confusione: la prima volta non deve essere necessariamente dolorosa, molto dipende dalla serenità con cui si affronta. La vagina […]

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La prima volta si affronta con dubbi, paure, a volte incoscienza ma può essere un momento fantastico se ci si approccia con il giusto stato d’animo. Prima di tutto chiariamo alcuni concetti su cui c’è tanta confusione: la prima volta non deve essere necessariamente dolorosa, molto dipende dalla serenità con cui si affronta. La vagina è composta da muscoli e se siamo tese anche quei muscoli si contraggono rendendo il rapporto sessuale doloroso. Oltre ad essere rilassate è importante anche che vi sia il giusto grado di lubrificazione.

Miti da sfatare sulla prima volta

Altro mito da sfatare è che debba esserci un abbondante sanguinamento dovuto alla rottura dell’imene. Questo è una membrana elastica con un foro centrale che può avere molteplici varianti nella forma e nel grado di elasticità: un imene molto elastico può anche permettere il passaggio del pene senza sanguinamento. Consideriamo poi che anche i
tamponi vaginali che si usano per la mestruazione oppure attività come la bicicletta possono causarne la rottura.

Cosa sapere sulla prima volta

Le cose che invece sono assolutamente vere sono 3:

  • 1. le malattie sessualmente trasmesse possono essere trasmesse anche durante il primo rapporto sessuale per cui conviene sempre utilizzare un preservativo. Alcuni virus tipo il papillomavirus e l’herpes possono essere trasmessi anche solamente attraverso il contatto delle mucose, quindi toccandosi.
  • 2. La prima volta si può restare incinta come tutte le altre volte, le donne sono fertili a metà del ciclo mestruale per 2-3 giorni, se noi abbiamo il primo rapporto in quei giorni abbiamo la stessa probabilità di rimanere incinta che con qualsiasi altro rapporto per cui è consigliabile utilizzare un anticoncezionale già dai primi rapporti.
  • 3. Nelle ragazze giovani l’ovulazione non sempre è regolare per cui non si può dare per scontato che durante le mestruazioni non ne avvenga una, in più lo sperma può restare qualche giorno in vagina e può fecondare l’ ovulo anche dopo un paio di giorni.

Consultare un ginecologo prima di avere rapporti è una buona soluzione per informarsi sulle modalità di protezione per le malattie sessualmente trasmesse e per eventuali
gravidanze indesiderate.

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La pillola anticoncezionale fa male? https://www.mariapiadinicola.it/2017/10/25/la-pillola-anticoncezionale-fa-male/ https://www.mariapiadinicola.it/2017/10/25/la-pillola-anticoncezionale-fa-male/#respond Wed, 25 Oct 2017 15:15:52 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=527 La pillola anticoncezionale fa male?  Per rispondere a questa domanda dobbiamo cercare di capire cos’è la pillola anticoncezionale. Si tratta di un farmaco che ha la funzione di bloccare il processo ovulatorio nella donna e che deve essere assunto sotto il controllo del medico. Il contenuto della pillola è di tipo ormonale ed in commercio si […]

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La pillola anticoncezionale fa male? 

Per rispondere a questa domanda dobbiamo cercare di capire cos’è la pillola anticoncezionale.

Si tratta di un farmaco che ha la funzione di bloccare il processo ovulatorio nella donna e che deve essere assunto sotto il controllo del medico. Il contenuto della pillola è di tipo ormonale ed in commercio si possono acquistare due varianti (in base al consiglio del medico) una  contenente soltanto il progesterone ed un’altra  combinata con progesterone ed estrogeni. La pillola anticoncezionale ha un’azione preventiva sul concepimento, a differenza della pillola del giorno dopo, la quale blocca una possibile fecondazione nelle prime ore successive al rapporto non protetto.

Come si assume della pillola anticoncezionale?

Nella donna che assume la pillola contraccettiva, la mestruazione arriva nei giorni di pausa tra un ciclo di cura ed un altro. Il farmaco deve essere preso per 21giorni e sospeso per 7 giorni, in alternativa vi sono pillole che prevedono l’ assunzione per 28 giorni.

 

Fino a quando posso assumerla?

Ammesso che non vi siano controindicazioni c’è la possibilità di assumerla fino alla menopausa, ovviamente considerando lo stato generale e le esigenze della donna è possibile individuare il prodotto più adatto.

Quali sono gli effetti collaterali?  L’assunzione della pillola contraccettiva potrebbe essere responsabile di alcuni fastidiosi effetti collaterali: sanguinamento tra un ciclo ed un altro, mancanza di mestruazioni durante i primi cicli di assunzione, tensione mammaria.  Non esistono dati scientifici che confermino la possibilità di un incremento del peso corporeo, nonostante qualche donna lo riferisca.  Il rischio di una possibile trombosi venosa profonda, nelle donne che assumono la pillola anticoncezionale è da valutare in base alla storia clinica della paziente anche se il rischio di base è lievemente aumentato.

Le pillole di ultima generazione sono concepite per ridurre al minimo qualsiasi rischio, ma in presenza di obesità, sindrome da anticorpi antifosfolipidi, fumo di sigaretta ed altri fattori la percentuale di rischio aumenta. 

Importante è consultare un medico prima di assumere qualsiasi farmaco, anche per la pillola contraccettiva.

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