Le malattie sessualmente trasmesse

Le malattie sessualmente trasmesse

Le malattie sessualmente trasmesse sono un ampio gruppo di patologie che colpiscono circa 1 adolescente ogni 20 e vengono definite IST per chiarirne la modalità prevalente di trasmissione, cioè il rapporto sessuale e sottolineare il fatto che non sempre mostrano la sintomatologia completa, in alcuni casi sono addirittura asintomatiche.

In Italia sono malattie in forte aumento secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità: la Sifilide è in aumento di circa 2 volte e mezzo; la gonorrea anche è in aumento come anche i condilomi HPV correlati mentre l’infezioni da Herpes si mantengono stabili.

Le infezioni delle malattie sessualmente trasmesse

L’infezione più frequente è quella da Clamidia, soprattutto nei giovani tra i 15 ed i 19 anni. La prevalenza risulta più elevata tra le persone con altre infezioni genito-urinarie, tra le donne che utilizzano i contraccettivi orali rispetto a quelle che utilizzano il preservativo, tra chi ha più partner sessuali e non ne ha uno stabile, tra gli stranieri, le donne non in gravidanza.

Le IST rappresentano un problema di salute pubblica per svariati motivi: l’alto numero di persone colpite; la probabilità che vengano trasmesse al partner; che alcuni gruppi di persone siano più suscettibili a queste infezioni; che vi sia un serbatoio di persone che non manifesta sintomi ma risulta infettante ed infine perché sono malattie che a lungo termine possono cronicizzare e causare gravi complicazioni.

Le malattie sessualmente trasmesse ed i batteri

Le malattie sessualmente trasmesse possono essere causate da batteri, virus, protozoi o parassiti che vengono trasferiti tramite contatto da una persona all’altra.

La causa può essere:

rapporti sessuali vaginali, orali, anali; tramite lo sperma, la saliva, le secrezioni vaginali, il contatto diretto con la zona infetta; tramite il sangue attraverso ferite aperte o scambio di siringhe, tatuaggi o piercing; le IST possono essere tramesse dalla madre al bambino durante la gravidanza, il parto e l’allattamento.

Gli starnuti, i colpi di tosse, l’ambiente sociale in cui si vive o lavora non possono favorire la trasmissione di questi microrganismi.

Nel prossimo articolo capiremo quali sono i sintomi e come diagnosticare una malattia sessualmente trasmessa.

Quali sono i sintomi delle mst?
La sintomatologia è aspecifica, significa che non si presentano sintomi particolari per ogni singola infezione ma sono comuni e possono presentarsi sui genitali, la bocca o l’ano.

  • Prurito
  • Bruciore
  • Secrezioni anomale
  • Lesioni di vario genere
  • Bisogno di urinare spesso
  • Dolore pelvico
  • Bruciore durante la minzione
  • Sanguinamento e/dolore durante i rapporti sessuali

La diagnosi si basa solitamente su esami di laboratorio: tamponi cervico-vaginali, faringei, anali, esame delle urine, uricocoltura, esami del sangue.
In alcune situazioni la diffusione delle MST è più facile.
Un trattamento incompleto e rapporti non protetti con partner multipli possono facilitare la diffusione delle malattie.
Il Cdc statunitense raccomanda a tutte le donne a partire dai 26 un test annuale per individuare un’eventuale infezione da Clamydia e in tutti gli omosessuali un test annuale per rilevare entuali sifilide, gonorrea, clamydia ed hiv ma purtroppo questo tipo di screening risulta troppo costoso ed in Italia, come in buona parte del resto del mondo, non viene attuato a livello nazionale.

Le malattie sessualmente trasmesse sono un problema di salute pubblica per vari motivi:

  • 1. Alto numero di persone infette
  • 2. Alto numero di portatori non sintomatici
  • 3. Maggiore suscettibilità di alcuni gruppi di persone
  • 4. Maggiore diffusione tra persone che hanno comportamenti sessuali a rischio
  • 5. Le complicanze in caso di ritardata o errata diagnosi
  • 6. La possibilità di curare la maggior parte delle infezioni

Fondamentale, anche secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è la prevenzione attraverso campagne informative e corsi di educazione sessuale oltre alla cura tempestiva dei pazienti che mostrano i sintomi e l’identificazione di quelli che sono portatori dell’ infezione senza averne. Le terapie dipendono dal tipo di MST da cui si è affetti, per alcune risulta necessario anche il trattamento del partner.

La migliore prevenzione risulta l’uso del profilattico.
Vedremo nei prossimi articoli le singole malattie con sintomi e trattamenti.

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