Consulenza Contraccezione

La contraccezione è una necessità trasversale a diverse età della vita: dalla ragazza adolescente alla donna in premenopausa ancora fertile. Nel corso di una visita ginecologica dobbiamo considerare le varie necessità di ognuna di loro valutando lo stato di salute della donna, le sue abitudini di vita e l’eventuale familiarità per patologie che controindicano l’utilizzo dell’ anticoncezionale. Una buona abitudine è eseguire un esame obbiettivo della paziente ed ove necessario prescrivere degli esami ematici ed un’ecografia pelvica. Verificata la possibilità di poter utilizzare un contraccettivo si sceglie la tipologia più adatta alla paziente, in base anche alle esigenze e alle abitudini di vita e lavorative della persona che richiede l’anticoncezionale.

In questo momento abbiamo un’ampia gamma di contraccetivi:

  • pillole
  • anelli vaginali
  • dispositivi sottocutanei
  • dispositivi intrauterini (spirali)
  • anticoncezionali di barriera
  • creme e spray spermicidi
  • metodi naturali
  • interventi chirurgici

Gli anticoncezionali possono basarsi su un meccanismo ormonale oppure fisico ma l’importante è che quello scelto sia ben tollerato, con effetto irreversibile, accettabile, facile da utilizzare e di basso costo. Una volta prescritto ed, ove necessario, applicato il dispositivo anticoncezionale, si programmano i controlli annuali per valutare l’efficacia e la sicurezza del metodo scelto. Un sistema anticoncezionale a base di progestinico è utilizzabile anche durante i mesi dell’allattamento già dopo qualche settimana dal parto. Una volta iniziato con un metodo anticoncezionale si può tranquillamente passare ad un altro se l’esigenze si modificano oppure il metodo non funziona più. Il colloquio può riguardare anche la prescrizione di un contraccettivo di emergenza da assumere dopo rapporti a rischio. L’ assunzione di un contraccettivo di emergenza è consigliata più vicino possibile al rapporto a rischio, entro le 12 ore l’efficacia è massima. La legge attuale in Italia permette alle donne maggiorenni di acquistare un contraccettivo d’ emergenza DIRETTAMENTE IN FARMACIA SENZA PRESCRIZIONE MEDICA; nel caso si sia minorenne c’è comunque necessità di una prescrizione medica.

ContraccezioneLa vita di una donna è un progetto in continua evoluzione definito da momenti fondamentali, il primo dei quali può essere considerato la pubertà. Il passaggio dall’infanzia all’adolescenza può rappresentare una fase complessa in cui una donna ha bisogno di acquisire gli strumenti adeguati per approcciarsi alla vita adulta, parte vitale della quale è sicuramente la propria sessualità.

Le adolescenti italiane non hanno gli strumenti adatti a gestire al meglio questo aspetto della loro vita, come emerge da un’ indagine della Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia del 2013,  nella quale sono state valutate le abitudini di oltre mille giovani donne tra i 14 ed i 25 anni. Il risultato? Il 42% di queste ragazze non utilizza metodi anticoncezionali. Le nostre giovani donne , nonostante il timore di una gravidanza, affrontano i rapporti sessuali senza precauzioni e considerando le malattie a trasmissione sessuale un problema secondario, qualora ne conoscano l’esistenza.

L’attuale fotografia dell’Italia è quella di un paese nel quale la consapevolezza della propria salute sessuale e riproduttiva è limitata ed in cui non esiste una strategia nazionale per diffondere una cultura della contraccezione. Poche sono le campagne informative sostenute dal governo e dedicate al tema su scala nazionale e poche le iniziative registrate a livello locale, distribuite in maniera non uniforme sul territorio. Tutte faticano a raggiungere in maniera efficace il target che si prefiggono.
Il sesso, nonostante i numerosi canali di comunicazione e la miriade di informazioni ottenibili a riguardo, un argomento tabù. Permane la difficoltà a parlarne con con genitori, medici, professori che potrebbero indirizzare verso scelte consapevoli e sicure se solo loro stessi non fossero condizionati da una serie di “falsi miti” sull’utilizzo di anticoncezionali: dalla paura di ingrassare a quella dell’ insorgenza di tumori, a quella di una riduzione del desiderio sessuale.

L’elemento fondamentale che sembrerebbe mancare quindi è un momento d’ ascolto delle esigenze delle ragazze che si approcciano alla sessualità. Il nostro paese risulta avere infatti una scarsa attenzione al counseling individuale, alla formazione del personale addetto e all’ informazione dei giovani, come emerso dal Word Contracceptive Use del 2011 delle Nazioni Unite.
Il nostro obbiettivo dovrebbe essere quello di dare alle adolescenti la possibilità di usufruire di consulenze individuali dalle quali poter far emergere alcune caratteristiche soggettive di ogni ragazza: dalla maturità al grado di autonomia, di autostima, dalla relazione con i genitori a quella con il partner ed a quella con il proprio corpo.
Questo primo punto di partenza permetterebbe di focalizzarne le esigenze di ognuna in modo da permetterle la scelta dei sistemi anticoncezionali più adatti alla propria situazione fisica,
psicologica, socio-culturale.

Un momento fondamentale in questo percorso potrebbe essere rappresentato dall’Educazione Sessuale nelle Scuole, un punto di congiunzione tra ragazzi, genitori, insegnanti ed operatori del
settore; un momento di confronto, condivisione e soluzione di problematiche, dubbi, incertezze, in sintesi un momento di formazione in cui fornire quegli strumenti che sembrano mancare alle
giovani donne italiane.