alimentazione Archivi - Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila https://www.mariapiadinicola.it/tag/alimentazione/ Gravidanza - Menopausa - Pap Test - Contraccezione Sun, 18 Sep 2022 12:54:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.4 Bruciore uretrale https://www.mariapiadinicola.it/2022/09/18/bruciore-uretrale/ https://www.mariapiadinicola.it/2022/09/18/bruciore-uretrale/#respond Sun, 18 Sep 2022 11:26:45 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=2110 Il dolore uretrale è un sintomo sperimentato almeno una volta nella vita da tutte le donne: si tratta di un bruciore/prurito durante la minzione. Questo fastidioso sintomo ha un’incidenza massima tra i 30 ed i 50 anni. In aggiunta al bruciore possono essere presenti un aumento della frequenza delle minzioni ed un dolore/senso di peso […]

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Il dolore uretrale è un sintomo sperimentato almeno una volta nella vita da tutte le donne: si tratta di un bruciore/prurito durante la minzione. Questo fastidioso sintomo ha un’incidenza massima tra i 30 ed i 50 anni. In aggiunta al bruciore possono essere presenti un aumento della frequenza delle minzioni ed un dolore/senso di peso vescicale, un incompleto svuotamento della vescica ed un flusso minzionale rallentato. In sintomi peggiorano durante il giorno. L’esame delle urine in questi casi è negativo è spesso negativo e ciò rende ancora più complesso il trattamento visto che non abbiamo una causa infettiva su cui lavorare, bisogno considerare comunque che un quarto delle donne con sindrome urinaria presentano comunque un’infezione delle vie urinaria.
Un momento indispensabile prima di iniziare il trattamento è effettuare una corretta diagnosi: dobbiamo escludere eventuali cistiti interstiziali, patologie vescico-uretrali, dolore pelvico cronico, infezioni vaginali, vaginiti atrofiche.

Le cause responsabili del bruciore uretrale possono essere molteplici:

  • INFEZIONI DELLE VIE URINARIE.
  • MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE: come la gonorrea, la chlamydia ed il michoplasma possono essere responsabili di questa sintomatologia.
  • ALCUNI CIBI possono irritare l’uretra aumentando il rischio di provare bruciore:
    caffeina, cibi piccanti, acolici.
  • IL FUMO.
  • SOSTANZE CHIMICHE contenute nei prodotti per l’ igiene intima.

Una terapia alternativa a quelle tradizionali è L’OSSIGENO-TERAPIA con la sua azione antibatterica ed anti-infiammatoria. Questa terapia permette un maggior apporto di ossigeno ed acido ialuronico ai tessuti favorendone i processi di riparazione e la disponibilità di mediatori dell’infiammazione come istamina, prostaglandine e serotonina. L’acido ialuronico è un polisaccaride fondamentale nel mantenimento dell’ elasticità della matrice extracellulare, una struttura fondamentale nella composizione dei tessuti.
Utilizzando l’ ossigeno terapia e seguendo corretti stili di vita igienici e dietetici, oltre a seguire precise indicazioni per la vita sessuale si riesce a ridurre la sintomatologia del 82%.

 

Kellar RS et al. Topically delivered dissolved oxygen reduces inflammation and positively influences structural proteins in healthy intact human skin. J Cosmet Dermatol. 2013 Jun;12(2):86-95.
Tomphac PC, et al. Cell response to HBO treatment. Int J Oral Maxillofac Surg, 1997 Apr; 26 (2): 82-6.
Chen J et al. “Evaluation of the efficacy and safety of hyaluronic acid vaginal.” J Sex Med. 2013; 10; 1575-84.
Condemi L, Di Giuseppe J, Delli Carpini G, Garoia F, Frega A, Ciavattini A. Vaginal natural oxygenation device (VNOD) for concomitant administration of hyaluronic acid and topical hyperbaric oxygen to treat vulvo vaginal atrophy: a pilot study. Eur Rev Med Pharmacol Sci. 2018 Dec;22(23):8480-8486.

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Emorroidi: cosa sona e come si curano https://www.mariapiadinicola.it/2021/11/21/emorroidi-cosa-sona-e-come-si-curano/ https://www.mariapiadinicola.it/2021/11/21/emorroidi-cosa-sona-e-come-si-curano/#respond Sun, 21 Nov 2021 10:27:56 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1921 Oggi la Dr.ssa Alessandra Pescosolido, Chirurgo Generale, ci chiarirà alcuni dubbi sulla patologia emorroidaria. Le domande più frequenti che si pongono le pazienti sono le seguenti: COSA SONO LE EMORROIDI? COME SI FA A CAPIRE SE SONO EMORROIDI? PER QUALE MOTIVO VENGONO LE EMORROIDI? COME SI FA A “SGONFIARE” LE EMORROIDI? COSA SI FA QUANDO […]

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Oggi la Dr.ssa Alessandra Pescosolido, Chirurgo Generale, ci chiarirà alcuni dubbi sulla patologia emorroidaria.
Le domande più frequenti che si pongono le pazienti sono le seguenti:

  • COSA SONO LE EMORROIDI?
  • COME SI FA A CAPIRE SE SONO EMORROIDI?
  • PER QUALE MOTIVO VENGONO LE EMORROIDI?
  • COME SI FA A “SGONFIARE” LE EMORROIDI?
  • COSA SI FA QUANDO SI HANNO LE EMORROIDI?Sentiamo le risposte della Dr.ssa Pescosolido

COSA SONO LE EMORROIDI?

“Le emorroidi sono dei cuscinetti vascolari disposti ad anello all’interno dell’ano che aiutano a mantenere la continenza delle feci e a proteggere la mucosa anale dal passaggio delle stesse. Le emorroidi sono fisiologicamente presenti in ogni persona ma quando si dilatano, prolassano fuori dal canale anale, presentano dei coaguli all’interno possono dare prurito, dolore e sanguinare ed allora si parla di patologia emorroidaria”.

COME SI FA A CAPIRE SE SONO EMORROIDI?

“Le emorroidi infiammate possono dare una serie di sintomi:

  • Prurito
  • Bruciore
  • Sanguinamento
  • Prolasso dei tessuti
  • Tenesmo (dolore durante l’espulsione delle feci)
  • Produzione eccessiva di mucoTutti questi sintomi possono essere dovuti anche ad altre problematiche per cui quando li si avverte è importante rivolgersi ad uno specialista per la diagnosi”.

PER QUALE MOTIVO VENGONO?

“ La causa principale è un indebolimento graduale del tessuto che che circonda le emorroidi, i vasi sanguigni perdono in questo modo sostegno e scivolano all’esterno del canale anale con la mucosa che li ricopre, questo scivolamento si può avere anche per un’alterazione del flusso sanguigno all’interno dei vasi che causa un rigonfiamento dei cuscinetti emorroidari. I tessuti cosi esposti subiscono traumi ripetuti al passaggio delle feci e questo genera uno stato infiammatorio responsabile della sintomatologia”.
C’è qualcosa che si può fare per prevenire la malattia emorroidaria Dr.ssa Pescosolido?
“Vi sono poi alcune abitudini che predispongono alla malattia: famigliarità, una dieta povera di acqua e fibre, stitichezza, diarrea, il fumo, alcuni sport (ciclismo, equitazione, spinning)”.

COME SI FA A “SGONFIARELE”?

“Innanzitutto bisogna modificare il proprio stile di vita: bere almeno 2 L di acqua al giorno, seguire una dieta ricca di fibre, curare l’igiene, evitare cibi speziati, piccanti, alcolici, il fumo, non trattenere lo stimolo di andare in bagno e dedicarsi ad un’attività fisica leggera. Vi sono poi una serie di terapie che possono ridurre i sintomi ed il gonfiore: alcune piante esercitano un’ottima azione nel trattare le emorroidi: il rusco, il cipresso, l’amamelide e l’iperico ma se la sintomatologia è intensa vengono utilizzati farmaci locali (creme, olii, supposte) anestetici locali e creme  al cortisone associate ad emollienti e rinfrescanti.”

COSA SI FA QUANDO SI HANNO LE EMORROIDI?

Rivolgersi ad un medico proctologo che possa valutare il grado delle emorroidi (esistono vari livelli di gravità e agli stadi più avanzati potrebbe essere necessario l’intervento del chirurgo). L’automedicazione può essere utile per gestire i sintomi appena insorgono ma è raccomandabile che il problema venga seguito dallo specialista.”

Ringraziamo la Dr.ssa per il tempo che ci ha dedicato e l’aspettiamo per parlarci del COLON IRRITABILE.

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Cosa dovrei mangiare se ho l’endometriosi? https://www.mariapiadinicola.it/2021/02/28/cosa-dovrei-mangiare-se-ho-lendometriosi/ https://www.mariapiadinicola.it/2021/02/28/cosa-dovrei-mangiare-se-ho-lendometriosi/#respond Sun, 28 Feb 2021 13:55:19 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1657 Domani inizierà il mese di Marzo, il mese dell’endometriosi. Nel corso di questo mese cercherò di affrontare la malattia da diversi punti di vista così da avere strumenti integrativi della terapia medica per la gestione del dolore. Negli ultimi anni l’interesse scientifico verso l’endometriosi è andato progressivamente aumentando nel tentativo di trovare delle soluzioni per […]

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Domani inizierà il mese di Marzo, il mese dell’endometriosi. Nel corso di questo mese cercherò di affrontare la malattia da diversi punti di vista così da avere strumenti integrativi della terapia medica per la gestione del dolore.

Negli ultimi anni l’interesse scientifico verso l’endometriosi è andato progressivamente aumentando nel tentativo di trovare delle soluzioni per bloccare la progressione di quella che è una malattia cronica e soprattutto per cercare di gestirne il sintomo principale: il dolore.

Uno degli aspetti che ha attirato l’attenzione degli esperti è stata l’associazione tra stili di vita, alimentazione e intensità della sintomatologia endometriosica. Numerosi sono gli articoli pubblicati negli ultimi vent’anni che hanno cercato di capire qualcosa in più di queste associazioni.

Una serie di alimenti, anche se di fondo sani, attivano dei meccanismi infiammatori, aumentando i livelli di prostaglandine nell’organismo.

L’ideale sarebbe eliminarli dalla dieta per un paio di settimane per poi reinserirli gradualmente in modo da capire quali cibi il nostro corpo tollera meglio e quali sono invece “tossici”. I vantaggi di questa procedura sono solitamente una riduzione dei dolori pelvici, della sensazione di gonfiore, della stanchezza fisica.

Una corretta alimentazione riequilibra gli ormoni, riduce gli estrogeni ed ovviamente riduce l’introduzione di pesticidi, additivi, antibiotici e composti chimici aggiunti ai cibi.

Vi sono alcuni cibi che, per il loro effetto sul nostro corpo, andrebbero eliminati dalla dieta: gli zuccheri semplici raffinati ed i grassi saturi (merendine, bevande gassate, zuccheri, etc.), farine raffinate, caffè e bevande energizzanti, fritti, alcolici, soia. Tutti questi alimenti aumentano le molecole infiammatorie e gli estrogeni che sono gli ormoni che stimolano principalmente le isole di endometriosi responsabili del dolore.

Altri alimenti andrebbero ridotti poiché aumentano i livelli circolanti di molecole infiammatorie: grano, carne, insaccati, latte, latticini.alimentazione sana

I cibi da mangiare preferenzialmente dovrebbero contenere, vitamine, acidi grassi essenziali: frutta secca, pesce azzurro, verdure e frutta di stagione, legumi e cereali.

Le persone che soffrono di endometriosi dovrebbero affidarsi ad un nutrizionista esperto così da bilanciare la dieta arricchendola di alimenti ed integratori vitaminici che aiutano a gestire l’infiammazione.

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Cistite, sintomi e cause https://www.mariapiadinicola.it/2019/08/24/cistite-sintomi-e-cause/ https://www.mariapiadinicola.it/2019/08/24/cistite-sintomi-e-cause/#respond Sat, 24 Aug 2019 12:57:22 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1098 La cistite è una condizione di infiammazione della vescica che si può manifestare con vari tipi di sintomi: Bruciore durante la minzione perdite di sangue nelle urine aumento del numero di minzioni urgenza nella minzione sensazione di peso sensazione di non svuotare completamente la vescica dolore sovrapubico I sintomi della cistite non si manifestano necessariamente […]

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La cistite è una condizione di infiammazione della vescica che si può manifestare con vari tipi di sintomi:

  1. Bruciore durante la minzione
  2. perdite di sangue nelle urine
  3. aumento del numero di minzioni
  4. urgenza nella minzione
  5. sensazione di peso
  6. sensazione di non svuotare completamente la vescica
  7. dolore sovrapubico

I sintomi della cistite non si manifestano necessariamente tutti. Nel tempo la frequenza, il tipo di sintomo e l’intensità dello stesso possono variare. Le cistiti possono essere causate da vari motivi ma quelle più comuni sono infettive. Vengono causate da batteri intestinali che migrano in vescica. L’igiene e per questo molto importante anche durante i rapporti sessuali. Un altro elemento importante su cui aver cura e l’intestino: fondamentale una corretta alimentazione che permetta un transito delle feci regolare. I bere almeno 1\2 litri di acqua al giorno.

Nelle donne è necessario valutare anche la sfera genitale. Quando si presentano i sintomi è d’obbligo un esame delle urine ed un urinocoltura. Solamente così si può avere una diagnosi corretta. La terapia antibiotica va usata sotto controllo medico poiché può causare resistenze e, nel tempo,  aiutare nella cronicizzazione dell’infezione.

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Alimentazione in gravidanza https://www.mariapiadinicola.it/2018/03/07/qual-e-la-corretta-alimentazione-in-gravidanza/ https://www.mariapiadinicola.it/2018/03/07/qual-e-la-corretta-alimentazione-in-gravidanza/#respond Wed, 07 Mar 2018 18:16:31 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=626 Esiste una corretta alimentazione in gravidanza? (A cura della Dott.ssa Marcella Saccomandi) L’ alimentazione in gravidanza diventa fondamentale non solo per mantenere regolare il peso corporeo, ma anche per garantire un corretto sviluppo embrionale. Un’ alimentazione adeguata è essenziale già nella fase pre-concezionale: per affrontare al meglio la gravidanza, infatti, la donna deve avere un […]

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Esiste una corretta alimentazione in gravidanza? (A cura della Dott.ssa Marcella Saccomandi)

L’ alimentazione in gravidanza diventa fondamentale non solo per mantenere regolare il peso corporeo, ma anche per garantire un corretto sviluppo embrionale.

Un’ alimentazione adeguata è essenziale già nella fase pre-concezionale: per affrontare al meglio la gravidanza, infatti, la donna deve avere un peso sufficiente ed essere in buono stato nutrizionale. Fondamentale è il ruol svolto dall’ ACIDO FOLICO, che previene le malformazioni del Si
stema Nervoso Centrale dell’embrione, come la spina bifida o la malformazione del tubo neurale; per questo bisogna garantirne un corretto apporto attraverso una corretta alimentazione in gravidanza, aumentando il consumo di carboidrati complessi, legumi, verdura e frutta, ma anche assumendo gli integratori prescritti dal ginecologo.

L’aumento di peso in gravidanza è fisiologico ma deve essere tenuto sotto controllo; l’aumento ponderale deve ess
ere il seguente, come stabilito dalle linee giuda ISS del 200:

1° trimestre + 1,5-2  kg a causa dell’aumento del volume ematico ed uterino

2° trimestre + 3-4 kg per accrescimento del tessuto adiposo e mammario

3° trimestre + 7-18  kg per accrescimento fetale

Il peso totale raggiunto a fine gravidanza dipende, comunque, dall’indice di massa corporea (IMC o BMI) pre-gravidico della donna. L’alimentazione in gravidanza non si allontana dalla dieta mediterranea equilibrata.  Bisogna assumere:

Carboidrati, che devono rappresentare il 55-60% delle Kcal giornaliere introdotte; è bene privilegiare i carboidrati complessi rispetto a quelli semplici, come pasta, riso, farro, orzo e legumi. Questi consentono di controllare la glicemia e contribuiscono a prevenire la stipsi (frequente durante la gravidanza).


Grassi, mono e polinsaturi
, che devono rappresentare il 25-30% delle Kcal totali; forniscono energia e migliorano l’assorbimneto delle vitamine liposolubili.

Proteine, che devono rappresentare il 15-20% delle Kcall totali, per assicurare un corretto sviluppo embrionale.

Una corretta alimentazione in gravidanza include oltre ai macro-nutrienti, anche micro-nutrienti, come la Vitamina A, il cui fabbisogno in gravidanza sale a 700mg/die, lo Iodio, che prende parte al processo di formazione degli organi del feto e alla composizione degli ormoni tiroidei, il ferro, il cui fabbisogno aumenta da 18mg/die nella donna fertile a 30 mg/die nella donna gravida ed il calcio, fondamentale per lo sviluppo delle ossa, la cui mancanza può portare ad una precoce osteoporosi materna. Non bisogna, invece, consumare frutti di mare o molluschi crudi, fumare o assumere sostanze alcoliche, che potrebbero causare un ritardo nello sviluppo psico-somatico del bambino.

COSA FARE?    

Seguire una dieta varia ed equilibrata Preferire i grassi di origine vegetale, soprattutto l’olio extravergine di oliva  – Consumare quotidianamente 4 porzioni di ortaggi e frutta fresca –  Preferire metodi di cottura semplici
Bere molta acqua – Usare i grassi a crudo ed evitare di riutilizzare quelli già cotti

COSA NON FARE!!! 

Seguire delle diete “fai da te”, squilibrate, ipocaloriche o strettamente vegetariane – Bere alcolici o superalcolici – Bere bevande fredde o gassate – Eccedere nel consumo di prodotti contenti sostanze nervine (caffè, tè, cacao…) – Consumare eccessivamente grassi da condimento di origine animale – Fumare – Utilizzare farmaci senza indicazione e controllo medico

TOXOPLASMOSI

Di seguito alcune precauzioni da adottare per evitare il contagio:

Lavare abbondantemente con acqua e soluzioni disinfettanti apposite (come l’Amuchina) la verdura cruda (anche l’insalata già lavata e confezionata del supermercato), per asportare residui di terriccio; nel caso della frutta, sarebbe più indicato sbucciare quella che cresce sugli alberi. La toxoplasmosi è un’infezione causata da un microrganismo chiamato Toxoplasma Gondii che può essere contratta se si ingerisce il parassita.e per la verdura cruda;entre per i frutti a contatto con la terra (come le fragole) valgono le stesse precauzioni La carne deve essere consumata sempre cotta. Vietate le bistecche al sangue o il carpaccio o assaggiare carne cruda o semicruda mentre la si prepara per il pasto; I salumi consentiti sono quelli cotti (mortadella o prosciutto cotto); No, invece, a prosciutto crudo, salame, bresaola, wurstel e speck, a meno che non vengano consumati cotti nelle pietanze; Dopo aver maneggiato carne o verdure crude, bisogna sempre lavare bene le ani con acqua e sapone; Il giardinaggio non è vietato, ma occorre mettersi i guanti e lavare bene le mani al termine dei lavori, per evitare il contatto con un terreno che potrebbe essere stato contaminato da feci di animali infetti; Limitare il contatto con animali domestici precedentemente randagi; nel caso si possedesse un gatto, è consigliabile far pulire la lettiera da altri membri della famiglia oppure indossare i guanti e lavare le mani con sapone ed acqua corrente al termine delle operazioni di pulizia.

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ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA https://www.mariapiadinicola.it/2015/12/27/alimentazione-gravidanza/ https://www.mariapiadinicola.it/2015/12/27/alimentazione-gravidanza/#respond Sun, 27 Dec 2015 10:25:52 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=270 A cura della Dott.ssa Michela Cavallaro    Alimentazione gravidanza è un presupposto fondamentale per la buona salute di madre e figlio, è ben noto che la crescita, lo sviluppo e la salute del bambino dipendono sostanzialmente dallo stato nutrizionale della madre prima del concepimento e dal tipo di alimentazione seguita durante la gravidanza. L’alimentazione raccomandata […]

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A cura della Dott.ssa Michela Cavallaro   

Alimentazione gravidanza è un presupposto fondamentale per la buona salute di madre e figlio, è ben noto che la crescita, lo sviluppo e la salute del bambino dipendono sostanzialmente dallo stato nutrizionale della madre prima del concepimento e dal tipo di alimentazione seguita durante la gravidanza.

vegetables-760860_1280L’alimentazione raccomandata per una donna in buona salute durante il periodo della gravidanza è una dieta equilibrata e varia, basata sui principi della piramide alimentare, anche se non deve coprire solo i bisogni nutritivi della madre ma anche quelli del nascituro. La dieta è, infatti, uno dei fattori ambientali che possono significativamente influenzare la salute materna e lo sviluppo del futuro bambino sia durante il periodo pre-concezionale sia durante la gravidanza stessa.

Se la dieta della donna non copre i bisogni del feto l’accrescimento di quest’ultimo intaccherà le riserve materne di nutrienti, il che, oltre ad aumentare il rischio di malattie per la madre, può influenzare negativamente lo sviluppo del bambino.

AUMENTO DI PESO IN GRAVIDANZA. 

L’aumento auspicabile di peso delle gestanti e il loro bisogno aggiuntivo di energia sono diversi in funzione dell’Indice di Massa Corporea (IMC) pre-gravidanza. È possibile dare le seguenti indicazioni di massima: Occorre precisare che tale aumento peso deve essere preso in modo graduale e rispettando le fasi fisiologiche della gravidanza.

Nel primo trimestre l’increm
ento ponderale è dovuto principalmente alla crescita dell’utero e all’aume
nto del volume di sangue, che nel loro insieme non rappresentano più di un chilo di aumento ponderale.

Per questo motivo non è necessario incrementare il fabbisogno energetico, l’alimentazione deve essere mantenuta varia ed equilibrata senza improvvisi incrementi quantitativi giustificati da un vecchio detto popolare.

NON SI DEVE MANGIARE PER DUE!!!!!!

Bisogna, però, tener sempre in considerazione la condizione di partenza, una donna in sottopeso o con particolari carenze nutrizionali deve avere già dai primi mesi di gravidanza una particolare attenzione all’introito calorico.

Nel secondo semestre inizia ad essere necessario l’incremento dell’introito calorico in quanto aumenta il fabbisogno energetico influenzato dall’aumento dei tessuti materni e dalla crescita fetale.

Definizione            BMI pre-gravidico Kg/m²                   Aumento totale di peso (Kg)
SOTTOPESO                    <18,5                                                           12,5 – 18
NORMOPESO              18,5 – 24,9                                                      11,5 – 16
SOVRAPPESO              25,0 – 29,9                                                       7 – 11,5
OBESO                                   >30                                                             5 – 9

COSA MANGIARE? DIETA VARIA ED EQUILIBRATA!!!!!

La dieta deve essere varia ed equilibrata per garantire un completo apporto di nutrienti importanti per il feto al fine di consentirgli un corretto accrescimento senza incorrere in deficit dannosi per il nascituro o la madre.spaghetti-507764_1280 2

I carboidrati sono le principali fonti di energia, il loro apporto giornaliero dovrà corrispondere a circa il 50-60%, in gravidanza sarebbe opportuno preferire i carboidrati complessi a basso indice glicemico come pasta, pane, riso, orzo, farro.

E’ importante anche il consumo di fibre per regolarizzare il transito intestinale molto spesso alterato in gravidanza, quindi è preferibile il consumo di pasta e pane integrali. Le proteine il fabbisogno proteico durante la gravidanza aumenta progressivamente.

 

I LARN (linee guida sui fabbisogni) consigliano un incremento proteico in gravidanza di circa 6 g al giorno.

Le proteine introdotte devono essere di alto valore biologico, ovvero proteine di origine animale; carne, pesce, uova.

I grassi dovrebbero rappresentare il 25-30% dell’energia introdotta quotidianamente e di questi solo il 10% dovrebbe essere fornito da grassi saturi. Preferire i grassi polinsaturi come l’olio extra vergine d’oliva, ricco di antiossidanti e vitamina E.

Il consumo di pesce deve avere una considerazione particolare in quanto oltrolive-oil-356102_1280
e a fornire un giusto apporto proteico è importante per gli Acidi grassi Omega3, “essenziali” perché l’organismo non riesce a produrli.

Uno di questi grassi, il DHA, rappresenta un nutriente essenziale per lo sviluppo anatomico e funzionale del cervello del nascituro, riduce anche il rischio di parto pre-termine.


 

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