sessualità Archivi - Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila https://www.mariapiadinicola.it/tag/sessualita/ Gravidanza - Menopausa - Pap Test - Contraccezione Thu, 21 Jul 2022 08:29:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.4 L’impatto dell’endometriosi sulla sessualità https://www.mariapiadinicola.it/2022/07/21/limpatto-dellendometriosi-sulla-sessualita/ https://www.mariapiadinicola.it/2022/07/21/limpatto-dellendometriosi-sulla-sessualita/#respond Thu, 21 Jul 2022 08:29:23 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1989 In occasione della pubblicazione delle ultime linee guida dell’ESHRE (European Society of Human Reproduction and Embryology) sull’Endometriosi (2022) inizieremo la pubblicazione di una serie di articoli sui vari aspetti della malattia, iniziamo dalla sessualità. L’endometriosi è una patologia cronica largamente sottostimata ma che colpisce molte giovani donne. La sintomatologia più frequente è il dolore (durante […]

L'articolo L’impatto dell’endometriosi sulla sessualità sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
In occasione della pubblicazione delle ultime linee guida dell’ESHRE (European Society of Human Reproduction and Embryology) sull’Endometriosi (2022) inizieremo la pubblicazione di una serie di articoli sui vari aspetti della malattia, iniziamo dalla sessualità.

L’endometriosi è una patologia cronica largamente sottostimata ma che colpisce molte giovani donne.

La sintomatologia più frequente è il dolore (durante la mestruazione, l’ovulazione ed i rapporti) ma può manifestarsi sotto molte forme legate all’infiammazione cronica generata dalla malattia: astenia, stanchezza, problemi gastrointestinali, nausea, gonfiore, dolore alla defecazione, disuria, allergie, mal di testa .

L’endometriosi è una patologia che può influenzare notevolmente diversi aspetti del quotidiano delle ragazze che ne soffrono: il lavoro, lo studio, la vita di relazione, la vita sociale, quella sportiva e, non per ultima, quella sessuale come confermato da una review pubblicata nel 2020 da un gruppo di ricerca portoghese che ha analizzato 294 articoli sull’argomento (di cui solo 10 sono risultati validi per i dati ottenuti).

Dalla review è stato confermato che l’endometriosi ha un notevole impatto sulla sessualità delle donne affette dalla malattia e sulla loro relazione di coppia.  La perdita di comunicazione sulla sessualità, l’evitamento del rapporto, la riduzione del desiderio e la disfunzione sessuale sono aspetti riconducibili alla dispareunia causata dall’endometriosi.

Quando iniziano i primi rapporti dolorosi si innesca un circolo vizioso per cui nasce un’ansia anticipatoria del dolore che porta ad una progressiva contrattura del pavimento pelvico per cui il rapporto inizia a divenire difficoltoso già dalla penetrazione amplificando notevolmente l’ansia anticipatoria e causando una riduzione della lubrificazione.

Nel tempo questo cortocircuito comporta una riduzione/assenza del desiderio sessuale ed un evitamento dei rapporti con il partner.

Sebbene pochi studi abbiamo focalizzato quest’aspetto anche la sessualità del partner e la qualità di vita dello stesso sembrano essere negativamente influenzate dall’endometriosi.

Questa dimensione è estremamente complessa e richiede un’equipe multidisciplinare che permetta di affrontare i singoli problemi: il dolore della donna, le difficoltò di relazione della coppia, le disfunzioni e le insicurezze nate nel partner.

Il problema deve essere gestito attraverso una terapia sessuale che prenda in carico la coppia, non solamente la donna.

 

Facts Views Vis Obgyn, 2020, 12 (3): 197-205  A systematic review on the effects of endometriosis on sexuality and couple’s relationship P. NoriNho1, M.M. MartiNs2, h. Ferreira3.

 

L'articolo L’impatto dell’endometriosi sulla sessualità sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
https://www.mariapiadinicola.it/2022/07/21/limpatto-dellendometriosi-sulla-sessualita/feed/ 0
Quando fare la prima visita ginecologica? https://www.mariapiadinicola.it/2021/11/18/quando-fare-la-prima-visita-ginecologica/ https://www.mariapiadinicola.it/2021/11/18/quando-fare-la-prima-visita-ginecologica/#respond Thu, 18 Nov 2021 11:11:28 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1912 Negli ultimi anni devo dire che  capita spesso che delle donne chiamino per chiedere informazioni su quale sia il periodo giusto per portare una figlia dal ginecologo. L’American College da indicazione di sottoporsi alla prima visita ginecologica tra i 13 ed i 15 anni per poi continuare con regolari controlli annuali. Erroneamente pensiamo che la […]

L'articolo Quando fare la prima visita ginecologica? sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
Negli ultimi anni devo dire che  capita spesso che delle donne chiamino per chiedere informazioni su quale sia il periodo giusto per portare una figlia dal ginecologo.

L’American College da indicazione di sottoporsi alla prima visita ginecologica tra i 13 ed i 15 anni per poi continuare con regolari controlli annuali.

Erroneamente pensiamo che la visita ginecologica inizi ad essere necessaria dopo i primi rapporti sessuali ma non è propriamente così, sono molti i motivi che possono portare una giovane donna dalla specialista.

Nei primi anni dopo il menarca sono frequenti le IRREGOLARITA’ MESTRUALI e le ALTERAZIONI ORMONALI che spesso causano acne, peluria e sovrappeso, una corretta valutazione della ginecologa può permettere di gestire queste alterazioni che, seppur fisiologiche, possono creare difficoltà e disagi nelle adolescenti.

Alcune ragazze hanno poi dei CICLI MESTRUALI DOLOROSI, questa è spesso una condizione fisiologica chiamata DISMENORREA che può però essere corretta con terapie ormonali, antispastici oppure fitoterapici così da rendere i giorni in cui è presente il ciclo più vivibili.

In alcune situazioni però il dolore mestruale è spia di una patologia importante, l’ENDOMETRIOSI che può essere diagnosticata molto precocemente se le giovani vengono controllate.

Una diagnosi precoce in questi casi è importante per limitare gli effetti della patologia sul lungo periodo (dolore, riduzione della qualità della vita, limitazioni lavorative, sociali, infertilità).

Una visita ginecologica in adolescenza può essere importante per verificare il CORRETTO SVILUPPO DEI GENITALI interni ed esterni oltre che per iniziare ad affrontare alcuni dubbi sulla SESSUALITA’ ed iniziare a parlare alle ragazze di CONTRACCEZIONE e MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI.

Le ragazze devono avvicinarsi alla prima visita ginecologica con un atteggiamento recettivo e sereno; molto spesso consiste in un’ecografia trans addominale ed un lungo colloquio in cui si cerca di definire le necessità dell’adolescente ed i eventuali problematiche da gestire.

 

L'articolo Quando fare la prima visita ginecologica? sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
https://www.mariapiadinicola.it/2021/11/18/quando-fare-la-prima-visita-ginecologica/feed/ 0
Endometriosi e Sessualità https://www.mariapiadinicola.it/2021/03/07/endometriosi-e-sessualita/ https://www.mariapiadinicola.it/2021/03/07/endometriosi-e-sessualita/#respond Sun, 07 Mar 2021 17:38:49 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1748 L’endometriosi è una patologia che impatta notevolmente sulla qualità di vita vista l’ampia gamma si sintomi correlati al dolore che caratterizza la malattia (dispareunia, dismenorrea, dischezia, disuria, dolore pelvico generalizzato). La propria immagine, i rapporti famigliari e lavorativi ma soprattutto la vita sessuale sono fortemente influenzati dal dolore cronico. Numerosi studi sono stati condotti per […]

L'articolo Endometriosi e Sessualità sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
L’endometriosi è una patologia che impatta notevolmente sulla qualità di vita vista l’ampia gamma si sintomi correlati al dolore che caratterizza la malattia (dispareunia, dismenorrea, dischezia, disuria, dolore pelvico generalizzato).

La propria immagine, i rapporti famigliari e lavorativi ma soprattutto la vita sessuale sono fortemente influenzati dal dolore cronico.

Numerosi studi sono stati condotti per rilevare il grado di influenza dell’endometriosi sulla sessualità: il dolore profondo durante i rapporti  causato dalle zone infiammate o dalle aderenze portano nel tempo ad una riduzione del desiderio, ansia, depressione, sindrome da vescica iperattiva, con relative conseguenze sul rapporto di coppia.

Visto che l’endometriosi colpisce circa il 10% delle donne in età fertile possiamo stimare che circa il 3% delle donne sessualmente attive si trovino ad affrontare disfunzioni sessuali causate dalla malattia (LA Rosa V. et Al 2020; Minerva medica).

Uno degli ultimi lavori pubblicati su Sexual Medicine sull’ argomento (Endometriosis and Sexual Quality of life di Mikal Van Poll et Al. 2020: studio su di 223 donne tedesche con endometriosi) conferma tutto ciò ma sottolinea come il miglioramento della sessualità non possa essere raggiunto solamente da una riduzione della sintomatologia dolorosa, sul lungo periodo, mediante trattamenti medici e/o chirurgici.

Il dolore ha, nel tempo, costruito dei muri che devono essere progressivamente abbattuti nelle donne trattate: la gestione del dolore va accompagnato da consulenze sessuologiche ed eventuali percorsi di riabilitazione del pavimento pelvico.

Un elemento importante cui dovremmo rivolgere attenzione è il ruolo del partner nella malattia e nel percorso terapeutico: spesso vengono considerati un elemento di supporto nella terapia delle donne interessate dalla malattia ma i dati suggeriscono che i partner maschi non dovrebbero essere trascurati nel trattamento dell’endometriosi e che il supporto psicosociale, compresa la terapia sessuale e di coppia, potrebbe essere utile (Norinho P, et Al. 2020).

 

 

L'articolo Endometriosi e Sessualità sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
https://www.mariapiadinicola.it/2021/03/07/endometriosi-e-sessualita/feed/ 0
Cosa sono le disfunzioni sessuali Femminili? https://www.mariapiadinicola.it/2020/09/25/cosa-sono-le-disfunzioni-sessuali-femminili/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/09/25/cosa-sono-le-disfunzioni-sessuali-femminili/#respond Fri, 25 Sep 2020 18:02:33 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1573 Il 30-50% delle donne nel corso della propria vita presenta disturbi sessuali ma nonostante ciò la sessualità femminile non è stata sufficientemente indagata per molto tempo e, quando è questo è stato fatto, è stata sovrapposta a quella maschile senza considerare le peculiarità della donna. Nel 2019 è stato pubblicato il DSM-V nel quale le […]

L'articolo Cosa sono le disfunzioni sessuali Femminili? sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
Il 30-50% delle donne nel corso della propria vita presenta disturbi sessuali ma nonostante ciò la sessualità femminile non è stata sufficientemente indagata per molto tempo e, quando è questo è stato fatto, è stata sovrapposta a quella maschile senza considerare le peculiarità della donna.
Nel 2019 è stato pubblicato il DSM-V nel quale le disfunzioni sessuali femminili sono state riclassificate, rielaborando le suddivisioni degli anni precedenti ( II Consensus Development Conference 2005; DSM-IV del 2000; ICD-10 del 1992).

In ognuna di queste classificazioni l’elemento importante è stato dare importanza al distress che il singolo sintomo o la singola disfunzione potesse portare alla donna, che è diventato un elemento diagnostico fondamentale.
La risposta sessuale delle donne va inoltre considerata nel tempo; le variazioni ormonali ed i nuovi equilibri di vita che una donna affronta nel corso della propria vita come le irregolarità del ciclo mestruale, la menopausa, le gravidanze, l’allattamento possono alterarne la sessualità.
In alcuni casi anche altri aspetti del quotidiano della donna possono diventare “elementi di disturbo” della sessualità: il rapporto di coppia, gli equilibri famigliari, le problematiche lavorative o sociali, alterazioni del tono dell’umore.
Tutte queste componenti hanno portato a considerare che per il trattamento delle disfunzioni sessuali femminili l’ approccio bio-psico-sociale sia quello più completo ed efficace.
Le disfunzioni sessuali femminili sono suddivise in:

  • Disturbo del desiderio
  • Disturbo dell’eccitazione
  • Disturbo dell’orgasmo
  • Dolore durante il rapporto sessuale

Le cause che possono portare all’insorgenza di una di queste patologie sono riconducibili ad aspetti diversi sia di ordine fisico (alterazioni ormonali, lesioni neurologiche, alterazioni anatomiche e funzionali dei genitali, terapie croniche con alcuni tipi di farmaci) che di ordine psicologico.
Le due componenti nel tempo si intersecano influenzandosi a vicenda per cui un sintomo causato da un problema antomo-fisiologico può condizionare anche l’aspetto psicologico come anche una problematica psicologica (depressione, ansia ) può influenzare il corretto funzionamento del corpo.

Le esperienze vissute dalla donna hanno molta importanza poiché possono influenzare lo sviluppo di una corretta sessualità: le prime esperienze sessuali, il rapporto con i genitori, il suo grado di autostima, l’educazione sessuale ricevuta, le preoccupazioni famigliari o lavorative, i problemi economici.
La sessualità è un’esperienza complessa e le difficoltà che la riguardano hanno bisogno di un’accurata diagnosi per poter essere trattate.

L'articolo Cosa sono le disfunzioni sessuali Femminili? sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
https://www.mariapiadinicola.it/2020/09/25/cosa-sono-le-disfunzioni-sessuali-femminili/feed/ 0
Il primo rapporto sessuale https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/21/il-primo-rapporto-sessuale/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/21/il-primo-rapporto-sessuale/#respond Fri, 21 Feb 2020 13:11:23 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1344 Care giovani donne, oggi cercheremo di sciogliere alcuni dubbi che rendono l’approccio alla sessualità difficoltoso e carico di ansia. Molto spesso relazionandomi con voi sono emersi argomenti che diamo per scontati ma scontati non sono. “Durante il primo rapporto uscirà del sangue?”  Nell’immaginario collettivo il primo rapporto penetrativo è accompagnato da dolore e perdite di […]

L'articolo Il primo rapporto sessuale sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
Care giovani donne, oggi cercheremo di sciogliere alcuni dubbi che rendono l’approccio alla sessualità difficoltoso e carico di ansia. Molto spesso relazionandomi con voi sono emersi argomenti che diamo per scontati ma scontati non sono.

“Durante il primo rapporto uscirà del sangue?” 

Nell’immaginario collettivo il primo rapporto penetrativo è accompagnato da dolore e perdite di sangue, resterete meravigliate nel sapere che non è così.
Il sanguinamento è causato dalla rottura dell’imene: una piccola membrana con un foro al centro localizzata all’ingresso della vagina.
L’imene non ha la stessa forma  e la stessa elasticità in tutte le donne: può essere più o meno rigido, più o meno completo ed in alcuni casi addirittura quasi assente per cui ci saranno donne che potranno avere sanguinamenti più o meno accentuati ed altre non averne affatto.

“Il primo rapporto mi causerà dolore?”

Il dolore invece è qualcosa di ancora più personale. L’ingresso della vagina è circondato da dei muscoli che risentono del nostro stato d’animo, se si riesce ad essere tranquille e rilassate lo saranno anche quei muscoli e quindi il dolore sarà meno accentuato o anche assente.
Vero è anche il contrario per cui se si è spaventate, a disagio, in un posto o con una persona con cui non siete completamente tranquille sarà più facile avvertire dolore.

“Posso restare incinta anche la prima volta?”

Nel corso del primo rapporto si può restare incinta come in quelli successivi per cui è
sempre consigliabile utilizzare il preservativo in modo da proteggersi anche da eventuali malattie a trasmissione sessuale.

“Non mi sento sicura, quali consigli può darmi?”

Una buona sessualità passa attraverso la serenità con cui ci si avvicina perciò il fattore più importante è avere rapporti quando si è pronte e convinte, utilizzando le dovute precauzioni.

L'articolo Il primo rapporto sessuale sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/21/il-primo-rapporto-sessuale/feed/ 0
Autismo e sessualità https://www.mariapiadinicola.it/2018/09/16/autismo-e-sessualita-alt-tag-alt/ https://www.mariapiadinicola.it/2018/09/16/autismo-e-sessualita-alt-tag-alt/#respond Sun, 16 Sep 2018 11:09:06 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=663 Autismo e sessualità – L’ autismo è una condizione che riguarda una piccola parte della popolazione che si trova in una condizione in cui non riesce a comunicare con il resto della società mediante i consueti canoni. Le cause non sono ancora state individuate e, di conseguenza, anche le eventuali terapie non sono ben definite. La […]

L'articolo Autismo e sessualità sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>

Autismo e sessualità – L’ autismo è una condizione che riguarda una piccola parte della popolazione che si trova in una condizione in cui non riesce a comunicare con il resto della società mediante i consueti canoni.
Le cause non sono ancora state individuate e, di conseguenza, anche le eventuali terapie non sono ben definite. La difficoltà nella comunicazione non include necessariamente anche difficoltà nello sviluppo intellettivo, cognitivo o fisico ed i problemi iniziano proprio per questa discrepanza. I genitori e tutti coloro che vengono a contatto con i ragazzi autistici si approcciano a loro come fossero dei bambini bisognosi di coccole e sostegno anche quando sono adulti e, se ben guidati, in grado di rendersi in parte autonomi.

La famiglia di un ragazzo autistico si trova a vivere sentimenti ambivalenti, da un lato la volontà e la necessità di aiutarlo, dall’altro la frustrazione di prolungare nel tempo una condizione di dipendenza che per le persone fuori dallo spettro è collegata solamente all’ infanzia e alla preadolescenza.

Spesso queste famiglie vivono sentimenti complessi di depressione, rabbia, difficoltà e si isolano per evitare di dover gestire i comportamenti dei propri figli; a questo si aggiunge l’ onnipresente senso di colpa per la condizione del figlio e per il fatto di lasciarne la responsabilità ad eventuali fratelli e sorelle che hanno ancora più difficoltà, divisi tra la “ mancanza” dei genitori, assorbiti dal fratello autistico, la responsabilità presente e soprattutto futura della sua gestione e, a volte, l’ isolamento rispetto ai coetanei poichè, come succede per i genitori, può essere imbarazzante presentare il fratello agli amici e così si evita di invitarli a casa.

L’ elemento più complesso è cercare di rendere questi ragazzi indipendenti in maniera che alla scomparsa dei genitori possano vivere dignitosamente. Lasciare loro la libertà di diventare grandi è però un percorso lastricato di paure e sofferenze che non tutti i genitori riescono ad affrontare, senza contare quelli che si vergognano della condizione dei propri figli e cercano di conformarli agli standard sociali peggiorando alcune caratteristiche dello spettro che vengono accentuate.

Ovviamente anche il rapporto tra marito e moglie risente di questo equilibrio precario in cui tutto gira introno allo spettro autistico.
Nel fisiologico processo di crescita arriva un momento in cui bisogna gestire anche i cambiamenti fisici ed i naturali istinti sessuali dei ragazzi, siano essi di sesso femminile o maschile.

La sessualità è un concetto ampio in cui le inclinazioni personali ed il confronto con la società copartecipano. Nei ragazzi con autismo questo secondo aspetto viene a mancare visto le difficoltà oggettive che hanno a confrontarsi con il mondo mediante un linguaggio comune.

Il sesso è un aspetto cui non si pensa quando si parla di ragazzi con disabilità. Molti genitori hanno limiti dettati dalla loro educazione e dal substrato socio-culturale: non si sentono pronti a parlare con i propri figli ed invece si sentono soli a dover affrontare il problema così l’ argomento si evita ed i ragazzi, avendo difficoltà a

comunicare con i loro pari, cercano informazioni su internet, riviste porno. Un’ ulteriore difficoltà nasce nel dover parlare in modo molto esplicito ai figli di sesso opposto, la qual cosa genera non poco imbarazzo e per di più si è limitati dal non poter conoscere alcune cose di cui si deve parlare.

A volte occuparsi a tempo pieno di un ragazzo con autismo porta però a giustificare dei comportamenti del caregiver come l’ iperprotettività, comportamento che limita le interazioni dei ragazzi con l’ esterno ed accentua la loro dipendenza dai caregiver, i quali, dal canto loro, trovano nell’ assistenza al ragazzo con autismo una giustificazione per non impegnarsi su altri fronti della vita.

In questo modo si genera un circolo vizioso non vantaggioso per entrambi ma senza dubbio peggiore per i ragazzi che non riescono ad acquistare un’ autonomia, non riescono a pensare ed agire in maniera indipendente.
I ragazzi con autismo vivono in un mondo in bianco e nero, le sfumature degli atteggiamenti della sfera sessuale non vengono percepite per cui il loro comportamento diretto può venire frainteso. Non riescono a comprendere il concetto di intimità ed i genitori, per questo, temono che i propri figli vengano giudicati male. Tutti questi fattori tendono a non far affrontare il problema della sessualità alle famiglie e molto spesso anche alle istituzioni che si prendono cura di loro, a volte nelle scuole manca l’ educazione sessuale e se c’è non è sufficientemente strutturata per lo spettro autistico. Nella vita quotidiana sono ragazzi che si comportano come bambini ma dal punto di vista della sessualità hanno le esigenze dei loro coetanei. Questo atteggiamento in cui non si affronta il problema non fa altro che esporre i ragazzi, i quali non hanno percezione di ciò che succede, ad abusi sessuali.

Un ambiente protetto comporta per i ragazzi una mancanza di opportunità di esperienze di amicizia, di autonomia, di comunicazione con il mondo esterno, insomma una spersonalizzazione.
I limiti che i genitori inculcheranno nei ragazzi da bambini li accompagneranno anche nell’ età adulta.

I ragazzi con autismo hanno il diritto di crescere, di sapere, di avere una loro sessualità (Hai problemi di sessualità?) come ogni altro individuo e vanno preparati a questo fin da bambini facendogli acquisire prima di tutto la percezione di sè in modo che diventino autonomi nel vestirsi, nel mangiare, nello scegliere insomma, in modo da aumentare la propria autostima e da sturutturare la propria autoderminazione.

I ragazzi devono sapere che loro sono diversi e che l’ esterno ha difficoltà a capire questa diversità ma non deve essere una scusante per l’ isolamento.

Un ragazzo con autismo può scegliere le proprie passioni ed i propri interessi, può vestirsi e lavarsi autonomamente ma molto spesso sono i genitori che non si fidano di questa capacità di scelta perchè significa accettare anche delle cose che per loro non vanno bene o che la società non reputa consone.

La famiglia deve insegnargli una serie di cose necessarie per la quotidianità:
1. Riconoscere il grado di legame che hanno con le persone e la capacità della negoziazione e del compromesso e non quella dell’ obbedienza, imparare a dire di no per evitare che possano essere vittime di abuso.

2. Le amicizie: spesso non sanno riconoscere le persone amiche dagli sconosciuti e non riescono neppure a definire comportamenti giusti o sbagliati per questo sono importanti le amicizie, fondamentale è costruire un gruppo di amici a cui il ragazzo può fare riferimento.

3. Il concetto di pubblico e privato e le varie attività che in ognuna delle due situazioni si possono espletare, soprattutto con chi si possono espletare, si pensi per esempio al bagno. Molto spesso non hanno consapevolezza della differenza per cui possono mettersi a rischio di abusi e, per evitare questo, un passaggio fondamentale è insegnare ai ragazzi a masturbarsi in luoghi privati.

4. La privacy della camera da letto: spesso i ragazzi dormono con i genitori. Dormono solitamente molto poco e spesso questo crea dissapori tra i coniugi visto che l’ insonnia dei figli causa stanchezza e divisione.
5.Il rispetto per gli altri: i ragazzi autistici non riescono con facilità a comprendere le emozioni e per loro un rifiuto può diventare fonte di rabbia, frustrazione ed autolesionismo.

6. La gestione dell’ ansia che è presente in molti ragazzi come, d’ altronde, in tutti gli adolescenti.
Il complesso di questi parametri educativi è alla base per una corretta educazione sessuale, spiegare quali sono le relazioni d’ affetto, come fisicamente avviene il rapporto e quali sono gli organi coinvolti, dare informazioni sulla contraccezione, le malattie sessualmente trasmesse e le gravidanze, spiegargli cos’è un consultorio e come raggiungerlo, l’ uso dei sex toys e della pornografia è fondamentale per il benessere dei ragazzi.

Una particolare attenzione va prestata all’ omosessualità che teoricamente può essere presente e va considerata.
Quando i ragazzi/e si affacciano all’ adolescenza si devono affrontare le sensazioni nate dalle modificazioni corporee e le nuove funzioni dei genitali (le polluzioni notturne, le mestruazioni, i peli, in modo da raggiungere un nuovo equilibrio per evitare destabilizzazioni.

Un paio si aspetti che sembrano banali ma per i ragazzi con autismo sono fondamentali sono l’imparare l’ utilizzo delle toilette pubbliche, gestirle in modo che non diventino punti in cui rischiano di essere molestati o di molestare a loro volta, e comprendere cosa significa il sesso a pagamento, imparare che non tutte le donne sono disponibili e che loro stessi non devono farlo.

Quando si instaurano dei comportamenti problematici è complicato poi eradicarli per questo è importante che i ragazzi vengano educati nei momenti giusti.
Imparare per esempio come masturbarsi e soprattutto quando e dove farlo (può essere per loro un modo per scaricare la tensione, per facilitare il sonno , per cacciare la noia, per rilassarsi) senza intaccare la libertà altrui.

L’ utilizzo di oggetti per procurarsi piacere oppure le modalità di interazione con altre persone, ricevere e dare abbracci non consensuali, denudarsi in pubblico oppure in casa in momenti inopportuni, evitare di applicare comportamenti persecutori quando ci si innamora di una persona, questo elenco è importante per riuscire a mantenere un certo grado di serenità nel quotidiano della propria famiglia che rischierebbe di non poter più avere contatti con altre persone a causa dei comportamenti problematici del ragazzo con autismo.

Si pensi ad un fratello oppure una sorella che vuole invitare degli amici a casa con il fratello che ha atteggiamenti inopportuni, rischierebbe di trovarsi isolato, lo stesso ovviamente vale per i genitori.

I comportamenti inappropriati, una volta instaurati, vanno corretti ma non è cosa semplice: bisogna cercare di capire l’ origine del comportamento (medica, sensoriale, evitante, bisogno di richiamare attenzione) ed applicare una condotta adeguata.
Non considerare, per esempio, le loro reazioni quando vogliono richiamare l’ attenzione così che comprendano che quel comportamento non è produttivo.

Oltre a bloccare i comportamenti inappropriati è importante anche strutturare dei comportamenti appropriati come la capacità di gestire un rifiuto (soffrono molto quando vengono rifiutati e possono arrivare ad avere atteggiamenti autolesionisti), il contatto fisico, i segreti, i rapporti di potere nelle cerchie di amicizie.

Il segreto per tutelare i ragazzi è creare una rete di adulti fidati che conoscano le potenzialità del ragazzo e sappiano come comportarsi.
I ragazzi con autismo devono sapere di essere diversi e devono sapere come comportarsi.

L’ educazione sessuale (http://www.mariapiadinicola.it/)  è un settore complesso in genere ma nei ragazzi con autismo diviene ancora più complessa ed importante. Questi ragazzi non hanno le competenze di sviluppo necessarie per un rapporto con i pari per cui le informazioni vanno trasferite in toto e con termini chiari e diretti adatti al loro livello di sviluppo. Verificare l’ efficacia degli attuali programmi è complicato vista la riservatezza che questo argomento prevede. Un altro problema da affrontare è poi la riluttanza dei genitori ad accettare che i loro figli possano avere delle esigenze sessuali normali da soddisfare.

La collaborazione con i genitori, tra l’ altro, è fondamentale perchè sono loro che a casa devono ripetere i concetti nello stesso identico modo degli educatori. Le istituzioni scolastiche, un po’ per mancanza di fondi, un po’ per chiusura mentale, non aiutano molto le famiglie sotto questo punto di vista. Mi sono chiesta cosa succede nei casi in cui la persona sia omosessuale ed ho stranamente scoperto che i ragazzi che vivono nello spettro hanno forse meno problemi di quelli “normali”. In uno studio svedese di Rudolf C. et Al del 2018 su 47000 persone è emerso che le persone autistiche non si rispecchiano nelle categorizzazioni sessuali consuete. Su un sito che si occupa di autismo leggo:

“Queste categorie tradizionali non funzionano“, afferma il ricercatore Kiriaky Kosidou del Karolinska Institute. “Affrontare i temi della sessualità è importante nei contesti clinicima i nostri risultati dimostrano che dobbiamo pensare fuori dagli schemi; dobbiamo pensare in modo innovativo.”

L'articolo Autismo e sessualità sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
https://www.mariapiadinicola.it/2018/09/16/autismo-e-sessualita-alt-tag-alt/feed/ 0
Hai problemi di sessualità? https://www.mariapiadinicola.it/2018/07/22/donne-con-problemi-nella-sessualita/ https://www.mariapiadinicola.it/2018/07/22/donne-con-problemi-nella-sessualita/#respond Sun, 22 Jul 2018 11:29:06 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=665 La maggior parte delle volte in cui si parla di problemi della sessualità ci si proccupa molto della parte maschile della coppia poichè storicamente e socio-culturalmente per l’uomo la sessualità è una componente fondamentale della propria vita e della propria identità sessuale. Negli ultimi anni le donne, e quindi anche i professionisti della salute, stanno […]

L'articolo Hai problemi di sessualità? sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
La maggior parte delle volte in cui si parla di problemi della sessualità ci si proccupa molto della parte maschile della coppia poichè storicamente e socio-culturalmente per l’uomo la sessualità è una componente fondamentale della propria vita e della propria identità sessuale.

Negli ultimi anni le donne, e quindi anche i professionisti della salute, stanno scoprendo che anche per la qualità di vita della donna una soddisfacente vita sessuale è importante.

Nel Marzo 2014 la WAS (Word Association of Sexual Heath), un gruppo di società scientifiche ed organizzazioni, ha approvato una dichiarazione sui diritti sessuali basandosi sulla carta dei diritti umani e sottolineando come anche sulla sessualità abbiano tutti gli stessi diritti: (revisione della Was Declaration: Sexual Health for the Millennium del 2008).Ogni uomo, donna, disabile, di qualunque orientamento sessuale e con qualunque tipo di patologia ha il diritto di vivere in maniera soddisfacente la propria sessualità, senza costrizioni olimitazioni, senza discriminazioni, in modo autonomo e con la piena consapevolezza che viene dall’ informazione e dall’ educazione sessuale, mantenendo la propria privacy.

Molte problematiche possono però non rendere così semplice la cosa: patologie fisiche e psicologiche, modificazioni corporee legate al passare degli anni, influenze culturali e sociali possono causare problemi in questa sfera così importante.

Un approccio integrato biopsicosociale in cui vengono considerati tutti gli aspetti checopartecipano alla sessualità ed in cui medici, psicologi ed altri professionisti ella salute collaborano per ripristinare gli equilibri persi diventa fondamentale. Il come risolvere queste problematiche?  Considerare unosolamente degli aspetti non permette di affrontale in modo integrale e corretto il problema e quindi di risolverlo.

Un aspetto fondamentale in questo percorso è affrontare eventuali problemi della sessualità considerando la coppia, poichè inevitabilmente i problemi di un partner divengono anche quelli dell’ altro. Una sodd
isfacente vita sessuale va cercata in ogni modo e a qualunque età per avere una buona qualità di vita.

L'articolo Hai problemi di sessualità? sembra essere il primo su Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila.

]]>
https://www.mariapiadinicola.it/2018/07/22/donne-con-problemi-nella-sessualita/feed/ 0