hpv Archivi - Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila https://www.mariapiadinicola.it/tag/hpv/ Gravidanza - Menopausa - Pap Test - Contraccezione Tue, 11 Jul 2023 06:24:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.6 Cos’è la prevenzione? https://www.mariapiadinicola.it/2023/07/11/cose-la-prevenzione/ https://www.mariapiadinicola.it/2023/07/11/cose-la-prevenzione/#respond Tue, 11 Jul 2023 06:24:36 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=2193 La prevenzione è un complesso sistema di interventi organizzati per ridurre l’incidenza di una serie di patologie ed esistono vari livelli di prevenzione: PRIMARIA In questo caso lo scopo è eliminare tutti i fattori predisponenti ad una certa malattia: vaccinazioni contro le principali malattie infettive Cura dell’ambiente per eliminare agenti cancerogeni come nel caso dell’amianto […]

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La prevenzione è un complesso sistema di interventi organizzati per ridurre l’incidenza di una serie di patologie ed esistono vari livelli di prevenzione:

PRIMARIA

  • In questo caso lo scopo è eliminare tutti i fattori predisponenti ad una certa malattia:
    vaccinazioni contro le principali malattie infettive
  • Cura dell’ambiente per eliminare agenti cancerogeni come nel caso dell’amianto
  • Educazione sicurezza stradale per ridurre il numero di incidenti oppure l’educazione
    sessuale nelle scuole per ridurre il numero di malattie sessualmente trasmesse e le
    gravidanze indesiderate
  • Individuare ed intervenire sulle abitudini di vita errate, come il fumo, l’alcol e l’obesità.

SECONDARIA

A questo livello sono organizzati tutti i programmi nazionali di screening con lo scopo di individuare precocemente le persone alcune malattie, onde evitarne la progressione e dare al paziente la possibilità di essere curato.

  • Screening della mammella – età compresa tra i 50 e i 69 anni (in alcune regioni il range è 45-69), lo screening si esegue con una mammografia ogni 2 anni.
  • Screening della cervice – età compresa tra i 25 e i 64 anni (prima dei 30 anni si effettua un pap-test ogni 3 anni; dopo i 30 anni si effettua un HPV test ogni 5 anni). Consente di identificare le lesioni tumorali molto precocemente e, nel momento in cui vengono identificate, l’intervallo nei controlli si accorcia e viene integrato con altri esami.
  • Screening del colon – età compresa tra i 50 ed i 69 anni puoi fare lo screening per la prevenzione del tumore al colon-retto: si effettua un test della ricerca di sangue occulto nelle feci.
  • Screening per la prevenzione delle malattie cardiovascolari
  • Screening diabete

TERZIARIA

Ha lo scopo di prevenire il peggioramento e le complicanze di malattie già instaurate come nel caso del diabete, per esempio.

Nel caso specifico della ginecologia sono importanti anche altre forma di prevenzione di cui si parla di meno: prevenzione delle problematiche che causano infertilità attraverso una diagnosi precoce di alcuni tipi di malattie come l’endometriosi; prevenzione di prolassi ed incontinenze attraverso un percorso specifico di riabilitazione nel post-partuum ed in menopausa; prevenzione di osteoporosi, problemi cardiocircolatori e dell’atrofia vulvovaginale attraverso controlli periodici e terapie mirate.

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HPV nell’uomo https://www.mariapiadinicola.it/2021/05/16/hpv-nelluomo/ https://www.mariapiadinicola.it/2021/05/16/hpv-nelluomo/#respond Sun, 16 May 2021 08:57:11 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1797 L’HPV nell’uomo (Papillomavirus), cosa fare? L’HPV è stato sempre strettamente associato alla donna e al tumore del collo dell’utero ma negli ultimi anni si è iniziato a porre attenzione anche alle infezioni presenti negli uomini in cui il virus è, nella maggior parte, dei casi asintomatico quindi fonte di diffusione inconsapevole. Al momento l’ infezione […]

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L’HPV nell’uomo (Papillomavirus), cosa fare?

L’HPV è stato sempre strettamente associato alla donna e al tumore del collo dell’utero ma negli ultimi anni si è iniziato a porre attenzione anche alle infezioni presenti negli uomini in cui il virus è, nella maggior parte, dei casi asintomatico quindi fonte di diffusione inconsapevole.

Al momento l’ infezione da papillomavirus è bene che venga considerata nella coppia coinvolgendo il partner visto che ampi filoni di ricerca stanno sempre più collegando alcuni tumori maschili all’infezione da HPV.

Come si previene?

L’unica forma di prevenzione per l’uomo sono comportamenti sessuali corretti.

L’uso del preservativo può aiutare nel limitare la trasmissione ma non nel prevenirla al 100% visto che altre parti restano esposte al contatto che è la principale modalità di trasmissione.

Come si manifesta?

La maggior parte delle infezioni nell’ uomo decorrono in maniera asintomatica ma in alcuni casi, dopo un periodo di incubazione che va da 1 a 6 mesi, possono manifestarsi delle formazioni condilomatose che, a loro volta, possono regredire spontaneamente.

L’HPV nell’uomo può causare una riduzione della motilità degli spermatozoi per cui quando si hanno problemi di fertilità è necessario valutare anche questo aspetto.

Come si cura?

Qualora si abbia una compagna con positività ad HPV o si contraggano dei condilomi è bene rivolgersi ad un urologo-andrologo per valutare la situazione e definire se c’è necessità di effettuare test molecolari, peniscopie o terapie.

Una terapia per l’HPV non esiste al momento ma, vista la contagiosità del virus, si consiglia comunque di trattarle con terapie mediche, laserterapia, diatermocoagulazione, ozonoterapia.

Le lesioni sono localizzate prevalentemente nella regione del prepuzio e del solco balano-prepuziale.

Il vaccino negli uomini?

Gli adolescenti maschi sono stati inseriti da qualche anno nei protocolli vaccinali per l’HPV come le loro coetanee.

 

 

 

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Come prepararsi al PAP-TEST https://www.mariapiadinicola.it/2020/10/18/come-prepararsi-al-pap-test/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/10/18/come-prepararsi-al-pap-test/#respond Sun, 18 Oct 2020 13:45:22 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1588 Che cosa si vede con il pap-test? Che infezioni si possono vedere con il pap-test? Come si fa un pap-test? Cosa si fa prima di un pap-test? Il pap-test è un esame di screening utilizzato per identificare precocemente alterazioni che potrebbero evolvere nel tempo in tumori del collo dell’utero. Attualmente viene utilizzato in tutte le […]

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  • Che cosa si vede con il pap-test?
  • Che infezioni si possono vedere con il pap-test?
  • Come si fa un pap-test?
  • Cosa si fa prima di un pap-test?
  • Il pap-test è un esame di screening utilizzato per identificare precocemente alterazioni che potrebbero evolvere nel tempo in tumori del collo dell’utero.
    Attualmente viene utilizzato in tutte le ragazze tra i 25 ed i 30 anni di età, mentre dai 30 ai 65 anni in poi si preferisce utilizzare l’HPV test.
    Il pap-test può essere effettuato in gravidanza, meglio nel primo trimestre.
    L’utilizzo di contraccettivi orali o la presenza di uno iud (spirale), non ne alterano il risultato.
    Le modalità con cui si effettua l’esame sono identiche ma, in quest’ultimo test, si ricerca
    la presenza del papillomavirus (si diagnostica cioè l’infezione) mentre con il pap-test si  controlla se il virus a generato lesioni sul collo dell’utero.

    Vi sono alcune indicazioni da seguire per ottenere un prelievo ottimale:
    1. Il prelievo va effettuato tra il 10 ed il 25 giorno del ciclo.
    2. Nei tre giorni precedenti al prelievo non bisogna utilizzare ovuli, creme vaginali, creme spermicide.
    3. Nei due, tre giorni precedenti al prelievo non bisogna avere rapporti sessuali.
    4. Nel giorno precedente al prelievo non effettuare lavande.
    5. Nei due giorni precedenti al prelievo non bisogna sottoporsi a procedure ginecologiche: visite, ecografie transvaginali, colposcopie, etc.
    6. Qualora sia presente un’ infezione con secrezioni vaginali posticipare il prelievo dopo il trattamento.
    7. Durante il ciclo mestruale non è possibile sottoporsi a pap-test.

    Il pap-test si effettua in posizione ginecologica, inserendo lo speculum e mettendo in evidenza il collo dell’ utero dal quale si prelevano delle cellule utilizzando una spatolina di legno per la parte esterna ed un cytobrush, un piccolo “spazzolino”, per la parte interna.
    Il pap-test viene eseguito ogni 3 anni, se il precedente è negativo.
    L’hpv test ogni 5 anni, se il precedente è negativo.
    Qualora risultino positivi ci si sottoporrà ad approfondimenti diagnostici mediante colposcopia.

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    La colposcopia https://www.mariapiadinicola.it/2020/05/31/la-colposcopia/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/05/31/la-colposcopia/#respond Sun, 31 May 2020 12:51:18 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1442 Cos’è la Colposcopia? La colposcopia è un esame diagnostico conosciuto dalle donne poiché tristemente associato al tumore del collo dell’utero. Una delle indicazioni per la sua applicazione, infatti, è un pap-test che presenta delle anomalie ma non è l’unica. In quali casi ci si deve sottoporre a Colposcopia? La colposcopia si effettua per diversi motivi: […]

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    Cos’è la Colposcopia?

    La colposcopia è un esame diagnostico conosciuto dalle donne poiché tristemente
    associato al tumore del collo dell’utero.
    Una delle indicazioni per la sua applicazione, infatti, è un pap-test che presenta delle
    anomalie ma non è l’unica.

    In quali casi ci si deve sottoporre a Colposcopia?

    La colposcopia si effettua per diversi motivi:

    • Pap-test anomalo
    • Sanguinamenti uterini di origine non chiara
    • Sanguinamenti post-coitali
    • Lesioni vulvo-vaginali
    • Infezioni recidivanti
    • Formazioni polipoide del collo dell’utero
    • Accertamenti preconcezionali per programmi di fecondazione assistita

    Come viene eseguita la Colposcopia?

    L’esame si esegue su un lettino ginecologico nella stessa posizione della visita.
    Utilizzando uno speculum si mette in evidenza il collo dell’utero sul quale vengono
    applicati dei liquidi (acido acetico al 5% e soluzione di Lugol) che colorano in modo
    diverso le zone di epitelio normale e quelle con delle alterazioni.
    Qualora sia necessario durante la colposcopia si può effettuare il prelievo di piccole aree
    di tessuto (biopsia).

    Come ci si prepara all’esame?

    • Non avere rapporti nelle 48/72 ore precedenti all’esame
    • Non utilizzare ovuli, creme o lavande nelle 48 ore precedenti l’esame
    • Non sottoporsi a prelievi per tamponi vaginali, pap-test o altri prelievi sulla portio nei 2 giorni precedenti
    • Portare in sede d’esame tutta la documentazione dei controlli precedenti, in particolar modo i referti di PAP-TEST ed HPV-TEST
    • Segnalare al ginecologo se si è in stato di gravidanza (l’ esame non è comunque
      controindicato)
    • L’esame va effettuato dopo la mestruazione e comunque in assenza di perdite mestruali.

    A cosa bisogna fare particolare attenzione?

    N.B. Qualora si assumano FARMACI ANTICOAGULANTI o ANTIAGGREGANTI oppure si
    soffra di PATOLOGIE CARDIACHE legate a disfunzioni delle VALVOLE CARDIACHE
    bisogna avvertire il ginecologo prima di effettuare l’esame. Importante è segnalare anche
    eventuali allergie, in particolare allo IODIO.

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    Candida cronica, come prevenirla? https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/15/candida-cronica/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/15/candida-cronica/#respond Sat, 15 Feb 2020 12:54:20 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1328 La candida cronica è sicuramente uno dei problemi più diffusi tra le donne di qualunque età. Una serie di accorgimenti possono essere usati nel quotidiano come forma di prevenzione.   1. Non lavare troppo le zone intime Soprattutto utilizzare detergenti non aggressivi. Tutto ciò potrebbe danneggiare le  barriere protettive del primo strato della mucosa vulvare e […]

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    La candida cronica è sicuramente uno dei problemi più diffusi tra le donne di qualunque età. Una serie di accorgimenti possono essere usati nel quotidiano come forma di prevenzione.

     

    1. Non lavare troppo le zone intime

    Soprattutto utilizzare detergenti non aggressivi. Tutto ciò potrebbe danneggiare le 

    barriere protettive del primo strato della mucosa vulvare e facilitare le infezioni.

    2. Utilizzare biancheria di cotone

    Preferibilmente bianca in modo che coloranti e fibre sintetiche non vengano a contatto con la vulva facilitandone l’irritazione. La stessa accortezza va usata per l’abbigliamento: evitare pantaloni molto aderenti le cui cuciture creino attrito sui genitali esterni.

    3. Regolarizzare l’alvo

    Quando si soffre di stitichezza o diarrea la contaminazione ano-vagina viene facilitata per cui se esiste un problema intestinale bisognerebbe risolverlo o per lo meno tenerlo sotto controllo. Bere molta acqua è già un primo passo.

    4. Ridurre l’uso di antibiotici o cortisonici

    Questi farmaci alterano la flora vaginale e favoriscono le infezioni per cui se ne consiglia l’assunzione quando è strettamente indispensabile e sotto controllo medico.

    5. Porre molta attenzione in caso di rapporti ano-genitali ed oro-genitali

    Anche in questo caso può avvenire una contaminazione se non viene mantenuta un’igiene corretta.

    6. Correggere la propria alimentazione

    L’eccesso di zuccheri raffinati contenuti in pane, pizza, pasta, dolci favorisce l’insorgenza dell’infezione. La candida si nutre di questi zuccheri, meno ne inseriamo meno cibo ha a disposizione per proliferare. Si consiglia di preferire nell’alimentazione verdure, pesce, legumi, uova, carne.

    7. Evitare assolutamente alcool e fumo

    Gli alcolici contengono zuccheri e questo già di per se aiuta la candida a svilupparsi. Il fumo contiene delle sostanze irritanti la mucosa della vagina per questo le donne fumatrici sono più predisposte a sviluppare infezioni vaginali: candida e papillomavirus in particolare.

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    Il vaccino per l’HPV è utile? https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/12/il-vaccino-per-lhpv/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/12/il-vaccino-per-lhpv/#respond Wed, 12 Feb 2020 14:06:58 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1307 Il vaccino per l’HPV è utile? Questa è la domanda più frequente che mi viene rivolta in ambulatorio riguardo l’argomento.Oggi cercheremo di capirlo conoscendo meglio il vaccino stesso.Iniziamo con lo specificare che il vaccino ci permette di prevenire un’iniezione che può evolvere nel tempo in un tumore del collo dell’utero. A che età posso vaccinarmi? […]

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    Il vaccino per l’HPV è utile?

    Questa è la domanda più frequente che mi viene rivolta in ambulatorio riguardo l’argomento.Oggi cercheremo di capirlo conoscendo meglio il vaccino stesso.Iniziamo con lo specificare che il vaccino ci permette di prevenire un’iniezione che può evolvere nel tempo in un tumore del collo dell’utero.

    A che età posso vaccinarmi?

    Attualmente il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione per il papillomavirus a 11/12 anni sia nei ragazzi che nelle ragazze, ad un’età quindi in cui non si sono ancora avuti i primi rapporti sessuali. In questa fascia di età il vaccino è gratuito (ogni singola regione ha poi elaborato un proprio piano vaccinale).

    Tipi di vaccino:

    Il vaccino è stato autorizzato dall’Agenzia Europea del Farmaco nel 2006. Attualmente in commercio esistono tre tipi di vaccino per l’HPV; Il Cervarix per i ceppi 16 e 18; il Gardasil 4 per i ceppi 6, 11, 16 e 18. Infine il Gardasil 9 per i ceppi 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58, attualmente quello che ha la copertura vaccinale più ampia in base al numero di ceppi somministrati. Il vaccino consiste nella somministrazione di 

    una proteina facente parte della struttura esterna del virus, la L1 ottenuta tramite il dna ricombinante, ed un composto di alluminio. Il tutto viene iniettato su un muscolo in due dosi a sei mesi di distanza se si hanno meno di 15 anni, in tre dosi ad uno e due mesi di distanza se si hanno più di 15 anni.

    Ci sono controindicazioni?

    Al momento le uniche controindicazioni riguardano le persone che hanno già infezioni attive di altro genere in corso, le persone che hanno avuto reazioni di ipersensibilità al vaccino, le persone allergiche al lattice e/o al lievito. Al momento non vi sono studi che ne garantiscano la sicurezza in gravidanza perciò se ne evita la somministrazione.

    Per rispondere alla domanda sull’utilità della vaccinazione rispondo con un articolo pubblicato dal The Lancet Public Health Journal, in cui vengono riportati i risultati raggiunti dalla campagna vaccinale australiana iniziata nel 2007 e che ha raggiunto una c

    opertura nel 2016 del 78,6% nelle ragazze e del 73% nei ragazzi: nelle donne tra i 18 ed i 24 anni si è passati dal 22,7% , in epoca prevaccinale alla 1,1% nel post vaccinale di tumori diagnosticati della cervice. In Italia secondo i dati ISTAT del 2018 la copertura vaccinale, al contrario, è in discesa nonostante la garatuita’ anche per i maschi dal 2017.

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    Papillomavirus (HPV), cos’è? https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/10/papillomavirus-2/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/10/papillomavirus-2/#respond Mon, 10 Feb 2020 14:35:15 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1295 Cos’è l’HPV? Il papillomavirus (HPV) è un piccolo virus che sopravvive e si moltiplica sulle mucose dell’ uomo ed è responsabile di diverse patologie.Nella donna è diventato noto perché è risultato essere il responsabile del tumore del collo dell’utero ma questa è la complicanza piu rara che può dare. Sintomi: Nell’80% delle infezioni non si […]

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    Cos’è l’HPV?

    Il papillomavirus (HPV) è un piccolo virus che sopravvive e si moltiplica sulle mucose dell’ uomo ed è responsabile di diverse patologie.
    Nella donna è diventato noto perché è risultato essere il responsabile del tumore del collo dell’utero ma questa è la complicanza piu rara che può dare.
     

    Sintomi:

    Nell’80% delle infezioni non si hanno sintomi e spesso le uniche manifestazioni della presenza del virus sono verruche/condilomi che possono o meno essere associate a prurito, bruciore ed una sensazione di fastidio.
    I condilomi sono facilmente trattabili con terapie mediche e chirurgiche (Laser e Diatermocoagulazione).
     

    Modalità di contagio:

    In Italia ogni anno abbiamo 5000 nuovi contagi nella maggior parte dei quali, come già  detto, non succede assolutamente nulla.
    Questo virus infatti che si trasmette prevalentemente per via sessuale, anche tramite rapporti non completi, permane nei tessuti senza dare segni di se e nell’arco di circa due anni il sistema immunitario lo debella.
    Le persone maggiormente a rischio di infezione sono quelle che hanno molti partner, giovani, fumatori, che utilizzano contraccettivi ormonali (quando si usa un contraccettivo ormonale più difficilmente si utilizza il preservativo e per questo si possono contrarre più facilmente infezioni).
    I casi in cui si deve fare un po’ più di attenzione sono quelli nei quali l’infezione permane.
    Quando ciò succede nel giro di 7/15 anni è possibile che possa svilupparsi un tumore della cervice. 
     

    Classificazione:

    In natura sono stati identificati circa 120 ceppi di papillomavirus e quelli che infettano l’uomo sono stati suddivisi in tre grandi gruppi a basso, medio ed alto rischio in base a quanto siano associati ad un tumore sul collo dell’utero.
     

    Prevenzione:

    Visti i lunghi tempi ci si rende conto quanto sia importante sottoporsi a controlli regolari che permettano l’individuazione del virus in tempi veloci.
    Attualmente esiste un programma di screening che sottopone le donne sotto i 30 anni a pap test ogni 3 anni e quelle sopra ai 30 ad un HPV test ogni 5 anni. Mai come in questo caso la prevenzione può salvare la vita.
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    VIDEO – HPV TEST! – Intervista alla Dott.ssa Mariapia Di Nicola https://www.mariapiadinicola.it/2019/08/24/hpv-test/ https://www.mariapiadinicola.it/2019/08/24/hpv-test/#respond Sat, 24 Aug 2019 09:53:53 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1092 Quella da paillomavirus (HPV) è la malattia virale sessualmente trasmessa più frequente. Quando persiste per lunghi periodi può modificare le cellule del collo dell’utero.

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    Quella da paillomavirus (HPV) è la malattia virale sessualmente trasmessa più frequente. Quando persiste per lunghi periodi può modificare le cellule del collo dell’utero.

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    Papillomavirus https://www.mariapiadinicola.it/2019/03/06/papillomavirus/ https://www.mariapiadinicola.it/2019/03/06/papillomavirus/#respond Wed, 06 Mar 2019 08:02:48 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=905 L’infezione da papillomavirus si localizza preferibilmente nell’area genitale anche se altri distretti corpore come la gola ed il retto possono essere interessati. I partner di persone infette non devono essere necessariamente sottoposte ad indagini poichè non possiamo sapere chi dei due ha contratto per primo l’infezione, ne tantomeno possiamo attribuire relazioni con terze persone a chi ha […]

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    L’infezione da papillomavirus si localizza preferibilmente nell’area genitale anche se altri distretti corpore come la gola ed il retto possono essere interessati. I partner di persone infette non devono essere necessariamente sottoposte ad indagini poichè non possiamo sapere chi dei due ha contratto per primo l’infezione, ne tantomeno possiamo attribuire relazioni con terze
    persone a chi ha contratto il virus.
    Il papillomavirus è un virus a dna di cui sono stati identificati all’incirca 100 ceppi di cui 40 sono in grado di infettare l’uomo.
    La maggior parte delle infezioni colpiscono le persone sessualmente più attive ma restano limitate, asintomatiche e non vengono rilevate.
    La diagnosi di infezione da HPV è possibile nelle donne attraverso i programmi di screening ma negli uomini e nelle donne con meno di 25 anni non dovrebbe essere effettuato poichè si tratta di un’infezione estremamente comune che il 90% delle persone infette elimina senza mostrare sintomatologia.
    Le manifestazioni sintomatiche possono essere riconducibili a due grandi gruppi: i condilomi, formazioni digitiformi dei genitali esterni femminili e maschili causati dai ceppi a basso rischio, e le lesioni preneoplastiche, lesioni della mucosa vulvare, della portio, peniena, anale, faringea che possono nel tempo trasmormarsi in tumori.
    Il gruppo di popolazione che si deve controllare con più assiduità è quello con un’infezione da HPV permanente.

    Terapie:

    Una terapia per l’infezione da papillomavirus al momento non esiste per cui i condilomi vengono eliminati attraverso terapie distruttive, e le lesioni preneoplastiche vengono seguite secondo i protocolli di screening.
    L’unica vera arma che abbiamo contro il papillomavirus è la vaccinazione, al momento raccomandata nelle ragazze di 11 anni con una doppia somministrazione a distanza di 6-12 mesi.
    Il miglior vaccino attualmente disponibile stimola il sistema immunitario a difendersi contro i 9 ceppi più frequenti nella popolazione.
    L’utilizzo del preservativo e limitare il numero di partner sono altre due sistemi che permettono di limitare la diffusione del virus.

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    Le malattie sessualmente trasmesse https://www.mariapiadinicola.it/2019/02/03/le-malattie-sessualmente-trasmesse/ https://www.mariapiadinicola.it/2019/02/03/le-malattie-sessualmente-trasmesse/#respond Sun, 03 Feb 2019 17:25:41 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=858 Le malattie sessualmente trasmesse sono un ampio gruppo di patologie che colpiscono circa 1 adolescente ogni 20 e vengono definite IST per chiarirne la modalità prevalente di trasmissione, cioè il rapporto sessuale e sottolineare il fatto che non sempre mostrano la sintomatologia completa, in alcuni casi sono addirittura asintomatiche. In Italia sono malattie in forte […]

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    Le malattie sessualmente trasmesse sono un ampio gruppo di patologie che colpiscono circa 1 adolescente ogni 20 e vengono definite IST per chiarirne la modalità prevalente di trasmissione, cioè il rapporto sessuale e sottolineare il fatto che non sempre mostrano la sintomatologia completa, in alcuni casi sono addirittura asintomatiche.

    In Italia sono malattie in forte aumento secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità: la Sifilide è in aumento di circa 2 volte e mezzo; la gonorrea anche è in aumento come anche i condilomi HPV correlati mentre l’infezioni da Herpes si mantengono stabili.

    Le infezioni delle malattie sessualmente trasmesse

    L’infezione più frequente è quella da Clamidia, soprattutto nei giovani tra i 15 ed i 19 anni. La prevalenza risulta più elevata tra le persone con altre infezioni genito-urinarie, tra le donne che utilizzano i contraccettivi orali rispetto a quelle che utilizzano il preservativo, tra chi ha più partner sessuali e non ne ha uno stabile, tra gli stranieri, le donne non in gravidanza.

    Le IST rappresentano un problema di salute pubblica per svariati motivi: l’alto numero di persone colpite; la probabilità che vengano trasmesse al partner; che alcuni gruppi di persone siano più suscettibili a queste infezioni; che vi sia un serbatoio di persone che non manifesta sintomi ma risulta infettante ed infine perché sono malattie che a lungo termine possono cronicizzare e causare gravi complicazioni.

    Le malattie sessualmente trasmesse ed i batteri

    Le malattie sessualmente trasmesse possono essere causate da batteri, virus, protozoi o parassiti che vengono trasferiti tramite contatto da una persona all’altra.

    La causa può essere:

    rapporti sessuali vaginali, orali, anali; tramite lo sperma, la saliva, le secrezioni vaginali, il contatto diretto con la zona infetta; tramite il sangue attraverso ferite aperte o scambio di siringhe, tatuaggi o piercing; le IST possono essere tramesse dalla madre al bambino durante la gravidanza, il parto e l’allattamento.

    Gli starnuti, i colpi di tosse, l’ambiente sociale in cui si vive o lavora non possono favorire la trasmissione di questi microrganismi.

    Nel prossimo articolo capiremo quali sono i sintomi e come diagnosticare una malattia sessualmente trasmessa.

    Quali sono i sintomi delle mst?
    La sintomatologia è aspecifica, significa che non si presentano sintomi particolari per ogni singola infezione ma sono comuni e possono presentarsi sui genitali, la bocca o l’ano.

    • Prurito
    • Bruciore
    • Secrezioni anomale
    • Lesioni di vario genere
    • Bisogno di urinare spesso
    • Dolore pelvico
    • Bruciore durante la minzione
    • Sanguinamento e/dolore durante i rapporti sessuali

    La diagnosi si basa solitamente su esami di laboratorio: tamponi cervico-vaginali, faringei, anali, esame delle urine, uricocoltura, esami del sangue.
    In alcune situazioni la diffusione delle MST è più facile.
    Un trattamento incompleto e rapporti non protetti con partner multipli possono facilitare la diffusione delle malattie.
    Il Cdc statunitense raccomanda a tutte le donne a partire dai 26 un test annuale per individuare un’eventuale infezione da Clamydia e in tutti gli omosessuali un test annuale per rilevare entuali sifilide, gonorrea, clamydia ed hiv ma purtroppo questo tipo di screening risulta troppo costoso ed in Italia, come in buona parte del resto del mondo, non viene attuato a livello nazionale.

    Le malattie sessualmente trasmesse sono un problema di salute pubblica per vari motivi:

    • 1. Alto numero di persone infette
    • 2. Alto numero di portatori non sintomatici
    • 3. Maggiore suscettibilità di alcuni gruppi di persone
    • 4. Maggiore diffusione tra persone che hanno comportamenti sessuali a rischio
    • 5. Le complicanze in caso di ritardata o errata diagnosi
    • 6. La possibilità di curare la maggior parte delle infezioni

    Fondamentale, anche secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è la prevenzione attraverso campagne informative e corsi di educazione sessuale oltre alla cura tempestiva dei pazienti che mostrano i sintomi e l’identificazione di quelli che sono portatori dell’ infezione senza averne. Le terapie dipendono dal tipo di MST da cui si è affetti, per alcune risulta necessario anche il trattamento del partner.

    La migliore prevenzione risulta l’uso del profilattico.
    Vedremo nei prossimi articoli le singole malattie con sintomi e trattamenti.

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    VACCINAZIONE PAPILLOMAVIRUS (HPV) tra prevenzione e sicurezza https://www.mariapiadinicola.it/2015/11/19/vaccinazione-papillomavirus-hpv-tra-prevenzione-e-sicurezza/ https://www.mariapiadinicola.it/2015/11/19/vaccinazione-papillomavirus-hpv-tra-prevenzione-e-sicurezza/#respond Thu, 19 Nov 2015 18:06:38 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=250 L’ infezione da HPV si trasmette prevalentemente tramite rapporti sessuali, si stima per questo che il 50% delle giovani donne venga in contatto con il virus entro i primi 3 anni dall’ inizio dell’ attività sessuale. Partendo da questo dato viene consigliato di vaccinare le giovani donne tra gli 11 ed i 12 anni, età […]

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    L’ infezione da HPV si trasmette prevalentemente tramite rapporti sessuali, si stima per questo che il 50% delle giovani donne venga in contatto con il virus entro i primi 3 anni dall’ inizio dell’ attività sessuale.

    Partendo da questo dato viene consigliato di vaccinare le giovani donne tra gli 11 ed i 12 anni, età in cui è possibile attivare una risposta immunitaria protettiva contro il virus prima che le ragazze vi vengano in contatto.

    I vaccini attualmente a disposizione purtroppo coprono solamente per alcuni tipi di virus HPV e servizi-ginecologianon immunizzano verso altre infezioni.

    Si ipotizza che vaccinando le ragazze di 12 anni si arriverà  a prevenire un 27% delle lesioni di alto grado (Studio FUTURE II).

    In Europa sono disponibili in commercio 3 tipologie di vaccino per l’ HPV ( Papillomavirus umano ):

    1. Gardasil/Silgard, protegge da 4 tipi di HPV (tipi 6,11,16 e 18 ). Questo vaccino e’ stato autorizzato dal Settembre 2006 ed approvato per la somministrazione sia nelle donne che negli uomini per prevenire l’insorgenza di lesioni precancerose della cervice e dell’ area ano-genitale.
    2. Gardasil 9, simile al Gardasil 4 protegge però da 9 tipi di HPV ( 6,11,16 ,18, 31, 33, 45, 52 e 58 ) autorizzato  nel Giugno 2015.
    3. Cervarix, autorizzato dal Settembre 2007, è attivo contro i tipi 16 e 18 del virus.

    In seguito all’ approvazione e alla messa in commercio di questi vaccini, numerosi paesi del mondo hanno avviato delle campagne di vaccinazione che hanno raggiunto circa 72 milioni di persone e ci si aspetta che il loro uso preverrà molti casi di cancro della cervice ed altri tipi di tumori  causati da HPV (testa-collo, retto, pene).

    Come per gli altri farmaci registrati la sicurezza di questi vaccini è monitorata dal PRAC (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee).

    L’Agenzia Europea dei Medicinali ha iniziato una revisione dei vaccini HPV per definire alcuni  aspetti del loro profilo di sicurezza.  La revisione non mette in discussione i benefici della  vaccinazione e soprattutto che questi superino di gran lunga i rischi.

    “La revisione corrente considererà i dati disponibili, con particolare attenzione alle rare segnalazioni di due condizioni: sindrome da dolore regionale complesso (CRPS, una condizione di dolore cronico agli arti) e la sindrome da tachicardia posturale ortostatica (POTS, una condizione in cui la frequenza cardiaca aumenta in maniera anomala dopo che ci si siede o ci si alza, causando sintomi come vertigini e svenimento, oltre a mal di testa, dolore al torace e debolezza).

    Queste condizioni sono state segnalate in giovani donne che hanno ricevuto un vaccino HPV.

    Sono state già precedentemente esaminate durante il monitoraggio di routine di sicurezza dal PRAC ma non è stata stabilita una relazione causale tra esse ed i vaccini.

    Entrambe le condizioni possono verificarsi in individui non vaccinati ed è considerato importante analizzare ulteriormente se il numero dei casi riportato con vaccini HPV è maggiore di quanto atteso.

    Nelle sue revisioni il PRAC considererà le conoscenze scientifiche più aggiornate, compresa ogni ricerca che può aiutare a chiarire la frequenza di CRPS and POTS in seguito a vaccinazione o identificare ogni relazione causale.

    Basandosi su questa revisione il Comitato deciderà se raccomandare delle modifiche alle informazioni del prodotto per informare meglio i pazienti ed i medici.

    Mentre la revisione è in corso non ci saranno modifiche nelle raccomandazioni per l’uso del vaccino.” ( Comunicazione EMA sui vaccini per papillomavirus umano (HPV) – 13/07/2015)

    La vaccinazione che oggi viene offerta alle giovani future donne ha l’ obiettivo di proteggere le singole ragazze ma anche di ottenere un’ ampia copertura,  maggiore di quella ottenuta attualmente con lo screening.

    In tal modo sarà possibile prevenire una parte notevole di tumori in quelle donne non aderenti ai programmi di screening.

     

     

     

     

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