menopausa Archivi - Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila https://www.mariapiadinicola.it/tag/menopausa/ Gravidanza - Menopausa - Pap Test - Contraccezione Mon, 23 Sep 2024 09:53:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.4 Nuova terapia non ormonale per le vampate di calore https://www.mariapiadinicola.it/2024/09/23/nuova-terapia-non-ormonale-per-le-vampate-di-calore/ https://www.mariapiadinicola.it/2024/09/23/nuova-terapia-non-ormonale-per-le-vampate-di-calore/#respond Mon, 23 Sep 2024 09:53:47 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=2210 Una parte consistente di donne in menopausa di età compresa tra i 40 ed i 64 anni manifesta importanti sintomi vasomotori, più comunemente conosciuti come vampate di calore. La terapia, al momento, più efficace per controllare questi sintomi è la terapia ormonale sostitutiva (HRT), la quale però ha una serie di limiti nell’applicazione legata alle […]

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Una parte consistente di donne in menopausa di età compresa tra i 40 ed i 64 anni manifesta importanti sintomi vasomotori, più comunemente conosciuti come vampate di calore. La terapia, al momento, più efficace per controllare questi sintomi è la terapia ormonale sostitutiva (HRT), la quale però ha una serie di limiti nell’applicazione legata alle eventuali controindicazioni: pazienti con rischi trombotici, pazienti con tumori, fumatrici.

In alternativa all’HRT abbiamo alcune terapie non ormonali che utilizzano farmaci neurolettici come gli inibitori del reuptake della serotonina (SSRIs) e della noradrenalina (SNRI) oppure il gabapentin, i quali possono però dare spiacevoli effetti collaterali che riducono la compliance delle pazienti: sonnolenza, riduzione della concentrazione, secchezza delle fauci, nausea, riduzione del desiderio sessuale.

Alcune donne scelgono di ricorrere a terapie cognitivo-comportamentali, all’ipnosi a fitoterapici o alla terapia tradizionale cinese ma da qualche mese abbiamo nuovo farmaco con un meccanismo d’azione non ormonale è stato approvato dall’AIFA per il trattamento delle vampate di calore e delle sudorazioni notturne.

Il principio attivo del farmaco è il fezolinetant, un antagonista selettivo del recettore della neurochinina 3 (NK3). Durante la menopausa, la diminuzione degli estrogeni provoca uno squilibrio nella regolazione della temperatura corporea. Questo farmaco agisce direttamente su tali meccanismi, bloccando i recettori NK3 e riducendo l’attività dei neuroni responsabili della percezione del calore e della vasodilatazione, contribuendo a moderare i sintomi come le vampate di calore.

Secondo studi clinici, fezolinetant ha mostrato un’efficacia significativa nella riduzione della frequenza e della gravità dei VMS nelle donne post-menopausali. Nello studio “MOONLIGHT I” condotto in Asia, le donne trattate con fezolinetant hanno riportato una riduzione significativa della frequenza delle vampate di calore rispetto al gruppo placebo. Il farmaco viene somministrato per via orale una volta al giorno indipendentemente dai pasti. Le pazienti hanno riferito una diminuzione significativa della frequenza e dell’intensità delle vampate di calore già nelle prime 4 settimane.

Non tutte le donne in menopausa sono candidate per l’assunzione del fezolinetant. Il farmaco non è indicato in caso di gravidanza o allattamento, e non dovrebbe essere utilizzato in presenza di determinate condizioni mediche, come malattie epatiche gravi. È fondamentale discutere la propria storia medica con il ginecologo prima di iniziare il trattamento.

Il Fezolinetant offre comunque una valida opzione per le donne in menopausa che soffrono di sintomi vasomotori moderati o gravi, soprattutto per coloro che preferiscono un’alternativa non ormonale alle terapie tradizionali.

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Trattamento laser per la rigenerazione dei tessuti vaginali in menopausa https://www.mariapiadinicola.it/2024/02/22/trattamento-laser-per-la-rigenerazione-dei-tessuti-vaginali-in-menopausa/ https://www.mariapiadinicola.it/2024/02/22/trattamento-laser-per-la-rigenerazione-dei-tessuti-vaginali-in-menopausa/#respond Thu, 22 Feb 2024 16:34:18 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=2203 Il laser vaginale è un trattamento che viene utilizzato per la gestione di una seri di disturbi ginecologici e urologici: l’atrofia vaginale (secchezza vaginale) è una delle indicazioni principali; in questo casa non si tratta di un trattamento estetico ma funzionale, una terapia vera e propria per migliorare il trofismo dei tessuti vulvo-vaginali ed alleviare i sintomi […]

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Il laser vaginale è un trattamento che viene utilizzato per la gestione di una seri di disturbi ginecologici e urologici: l’atrofia vaginale (secchezza vaginale) è una delle indicazioni principali; in questo casa non si tratta di un trattamento estetico ma funzionale, una terapia vera e propria per migliorare il trofismo dei tessuti vulvo-vaginali ed alleviare i sintomi di secchezza e dolore sia spontaneo che durante i rapporti sessuali. Il laser agisce modificando la struttura stessa delle mucose favorendo la rigenerazione ed il rimodellamento del collagene sostituendo quello anelastico e disidratato a causa della carenza di estrogeni con delle fibre nuove. La procedura consiste in tre applicazioni effettuate a distanza di 30-40 giorni l’una dall’altra durante le quali attraverso l’utilizzo di un manipolo endovaginale ed uno vulvare di applica un’energia termica sulle mucose; la riparazione del tessuto è il meccanismo alla base del quale si ottiene la rigenerazione. Ogni seduta dura mediamente 15 minuti

Il laser può essere utilizzato anche nelle donne che provengono da percorsi oncologici e non richiede la somministrazione di ormoni.

L’Atrofia vaginale ha un ampio ventaglio di sintomi con cui si esprime: prurito, bruciore, spotting, secchezza, dispareunia (dolore durante i rapporti), urgenza mizionale, cistiti ricorrenti, bruciore alla minzione, mancanza di lubrificazione e calo del desiderio per cui è fondamentale un corretto inquadramento diagnostico per poter valutare la terapia più efficace.

I vantaggi del laser sono che non richiede un’anestesia e che può essere utilizzato anche nei casi in cui non si possa o non si voglia sottoporsi ad una terapia di tipo ormonale.

In base ad i dati di una review del 2022 di Caserta D. et Al. (Eur J Obstet Gynecol Reprod Biol. 2022 Oct;277:84-89. doi: 10.1016/j.ejogrb.2022.08.012. Epub 2022 Aug 24) il laser risulta un metodo efficace e sicuro nel trattamento delle pazienti oncologiche con ottimi risultati sulla sessualità.

Lo stesso laser frazionato a Co2 da ottimi risultati sul trattamento della sindrome genitourinaria in menopausa come conferma la metanalisi del 2022 di Salvatore S. et Al. che raccoglie lavori per un totale di 1152 pazienti trattati (J Sex Med. 2022 Mar;19(3):452- 470. doi: 10.1016/j.jsxm.2021.12.010. Epub 2022 Jan 29.PMID: 35101378).

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Prevenzione in menopausa https://www.mariapiadinicola.it/2022/07/28/prevenzione-in-menopausa/ https://www.mariapiadinicola.it/2022/07/28/prevenzione-in-menopausa/#respond Thu, 28 Jul 2022 09:22:05 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1993 “la menopausa è una fase fisiologica della vita” Quante volte abbiamo letto o sentito esprimere questo concetto? Ormai ogni articolo riguardante la menopausa inizia in questo modo e ci spiega di quanto si è allungata la vita media di una donna (nella prima metà del 1900 si raggiungevano mediamente 56 anni, oggi 85) però un […]

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“la menopausa è una fase fisiologica della vita”

Quante volte abbiamo letto o sentito esprimere questo concetto? Ormai ogni articolo riguardante la menopausa inizia in questo modo e ci spiega di quanto si è allungata la vita media di una donna (nella prima metà del 1900 si raggiungevano mediamente 56 anni, oggi 85) però un concetto diventato banale è assolutamente realistico. Le cinquantenni di oggi sono donne spesso impegnate a livello lavorativo, con figli ancora piccoli cui badare ed una vita sociale che vogliono mantenere, sono delle donne multitasking.

In Italia la maggior parte delle donne entra in menopausa tra i 48 ed i 52 anni ma cosa succede quando i livelli ormonali di estrogeni iniziano a scendere? Possono iniziare a manifestarsi irregolarità nelle mestruazioni: possono trascorrere anche 60 gg tra due cicli, può verificarsi uno spotting tra un ciclo e l’altro, i cicli possono diventare frequenti ed e/o emorragici), aumento di peso, riduzione della fertilità.

Qui illustriamo delle condizioni fisiologiche ma vi sono alcuni fattori che possono anticipare l’età della menopausa: il fumo, interventi di isterectomia e/o annessiectomia, condizioni sociali e/o personali di stress psico-fisico.

Quali sintomi si presentano in menopausa?

  • Vampate di calore: la carenza di estrogeni comporta una variazione dei neurotrasmettitori che regolano i livelli della temperatura corporea provocando una dilatazione dei vasi periferici per “smaltire” il calore in eccesso nel corpo. Il motivo per cui sia presente questo sintomo non è chiaro ma alcune condizioni come l’eccesso di peso, situazioni stressanti, ambienti caldi, un’alimentazione troppo ricca di carboidrati.
  • Disturbi del sonno legati anch’essi ad una riduzione dei livelli ormonali sommati a modificazioni nell’ambiente social e famigliare cui la donna deve adattarsi. La “perdita della fertilità” è spesso associata all’invecchiamento e alla perdita della femminilità questa fase di passaggio rappresenta un momento di adattamento difficoltoso a livello psicologico.
  • Dolori articolari sono sempre dovuti alla carenza ormonale che comporta una ridotta formazione di tessuto osseo “nuovo” oltre ad una disidratazione delle cartilagini del corpo, la quale a sua volta porta ad una ridotta lubrificazione delle articolazioni stesse.
  • Secchezza vaginale: Il sintomo che si manifesta più in ritardo è la secchezza di  cute mucose, sempre causata da una diminuzione degli estrogeni che portano ad una riduzione dell’elasticità e ad un assottigliamento dei tessuti. Le modificazioni ormonali possono alterare anche il PH vaginale favorendo l’instaurarsi di infezioni ricorrenti causando quell’insieme di sintomi raccolti nella cosiddetta sindrome genito-urinaria.

Una soluzione possibile per ridurre tutti questi sintomi è una  terapia ormonale sostitutiva, accuratamente personalizzata per migliorare la quotidianità delle donne ma la tecnologia ci ha permesso di avere anche una serie di nuove terapie fisiche LASER TERAPIA RIGENERATIVA (MONNALISA TOUCH), OSSIGENOTERAPIA (CARESS-FLOW), INFILTRAZIONI DI ACIDO IALURONICO che accuratamente applicate in percorsi individuali permettono di migliorare molto la qualità della vita.

 

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Ti capita di avere delle irregolarità mestruali? https://www.mariapiadinicola.it/2021/04/30/ti-capita-di-avere-delle-irregolarita-mestruali/ https://www.mariapiadinicola.it/2021/04/30/ti-capita-di-avere-delle-irregolarita-mestruali/#respond Fri, 30 Apr 2021 16:02:11 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1789 Quando il ciclo viene definito regolare? Un ciclo mestruale mediamente dura 28 giorni (il ciclo lunare appunto), tra l’undicesimo ed il sedicesimo giorno si dovrebbe verificare l’ovulazione. Le perdite di sangue mestruale  dovrebbero durare mediamente tra i 3 ed i 5/6 giorni (35-80 mL di sangue). N.B. Il conteggio dei giorni inizia sempre dal primo […]

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Quando il ciclo viene definito regolare?

Un ciclo mestruale mediamente dura 28 giorni (il ciclo lunare appunto), tra l’undicesimo ed il sedicesimo giorno si dovrebbe verificare l’ovulazione. Le perdite di sangue mestruale  dovrebbero durare mediamente tra i 3 ed i 5/6 giorni (35-80 mL di sangue).
N.B. Il conteggio dei giorni inizia sempre dal primo giorno di mestruazioni.

Ovviamente non in tutte le donne il ciclo ormonale è così preciso e matematico poiché la prima
metà del ciclo (quella prima dell’ovulazione) può essere variabile, per cui abbiamo donne che l’hanno corta e donne che l’hanno più lunga.
Un ciclo viene considerato normale e regolare se dura tra i 22 ed i 36 giorni, qualora si verifichino due cicli a meno di 21 giorni oppure a più di 36 giorni in maniera ripetuta bisogna capire perché ciò succede.

Quando c’è un sanguinamento tra due cicli o dopo un rapporto sessuale, oppure in menopausa è
bene sempre verificare che non vi siano patologie per cui sono necessarie delle terapie.

Le cause più frequenti di irregolarità mestruali possono essere:

Squilibri ormonali, formazioni polipoidi dell’endometrio, fibromi/miomi uterini, alterazioni della coagulazione, infezioni della cervice, gravidanza, sindrome dell’ovaio policistico, patologie del metabolismo oppure tumori degli organi genitali.

Nel periodo dell’adolescenza e della premenopausa l’instabilità della produzione ormonale può avere come effetto sull’endometrio dei sanguinamenti anomali o delle irregolarità nelle
mestruazioni.

Una visita ginecologica completa di controllo ecografico ed eventualmente qualche esame del
sangue possono essere sufficienti per fare una diagnosi ed impostare una terapia.
Vi sono poi delle irregolarità mestruali che non hanno una causa fisiologica o anatomica vera e
propria ma possono essere legate all’assunzione di alcuni tipi di farmaci (antiemetici, chemioterapici, antipertensivi, antidepressivi, la stessa pillola anticoncezionale) oppure a delle
importanti aumenti o riduzioni del peso corporeo o, ancora, ad un’ intensa attività fisica che riduce eccessivamente la massa grassa.

Infine segnaliamo una causa importante: lo stress prolungato, una situazione che causa una
produzione di alcuni ormoni che alterano i bioritmi del corpo.
In questi ultimi l’unico modo per è cambiare le proprie abitudini di vita!

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lichen scleroatrofico https://www.mariapiadinicola.it/2021/01/24/lichen-scleroatrofico/ https://www.mariapiadinicola.it/2021/01/24/lichen-scleroatrofico/#respond Sun, 24 Jan 2021 11:16:51 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1637 l lichen scleroatrofico è una malattia infiammatoria che colpisce la cute e le mucose della vulva e della zona perianale, si tratta di una patologia cronica di probabile origine autoimmune che colpisce prevalentemente individui di sesso femminile nel periodo della menopausa ma anche in età pediatrica ( 3/4 anni). Clinicamente appaiono aree bianche caratterizzate da […]

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l lichen scleroatrofico è una malattia infiammatoria che colpisce la cute e le mucose della vulva e della zona perianale, si tratta di una patologia cronica di probabile origine autoimmune che colpisce prevalentemente individui di sesso femminile nel periodo della menopausa ma anche in età pediatrica ( 3/4 anni).
Clinicamente appaiono aree bianche caratterizzate da intenso prurito prevalentemente notturno, bruciore e fastidi ad urinare. A volte le grandi e le piccole labbra tendono a fondersi tra loro.

Nei casi più gravi si creano piccole ferite, spesso causate dall’irrefrenabile necessità di grattarsi dovuta al prurito.
Nel 5% dei casi le lesioni possono, in alcuni punti, trasformarsi in un tumore a cellule squamose.
Questo è il motivo per cui vanno controllate periodicamente(ogni 6 mesi) con un esame
vulvoscopico.
Causa condizioni di atrofia (secchezza) che possono rendere difficoltosi i rapporti sessuali per cui le pazienti che ne soffrono vanno seguite da diversi punti di vista. In Italia è riconosciuta come malattia rara ed ha un codice di esenzione.
I sintomi possono essere ben controllati dalle terapie quando la patologia viene diagnosticata tempestivamente e gestita nel tempo.

Lo scopo della terapia è la riduzione dell’ infiammazione e lo si fa con diversi sistemi.
Le terapie tradizionali utilizzano vari farmaci antiinfiammatori ed idratanti variamente combinati in base alla situazione di ogni donna. Negli ultimi anni, in diversi lavori scientifici , sono satati utilizzati i laser Co2 o Erbium rigenerativi che creano microlesioni sulla superficie della mucosa. La riparazione delle lesioni comporta la proliferazione di nuovo tessuto, non infiammato.

La procedura richiede tre applicazioni scaglionate su tre mesi e l’utilizzo di creme emolienti. Il trattamento non è doloroso poiché si utilizzano creme anestetiche.
In alcuni casi vengono utilizzati i lipofilling, cioè dei fattori di crescita contenuti nel plasma piastrinico o nelle cellule del tessuto adiposo, tessuti che vengono posizionati in corrispondenza del lichen.

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Cosa sono le disfunzioni sessuali Femminili? https://www.mariapiadinicola.it/2020/09/25/cosa-sono-le-disfunzioni-sessuali-femminili/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/09/25/cosa-sono-le-disfunzioni-sessuali-femminili/#respond Fri, 25 Sep 2020 18:02:33 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1573 Il 30-50% delle donne nel corso della propria vita presenta disturbi sessuali ma nonostante ciò la sessualità femminile non è stata sufficientemente indagata per molto tempo e, quando è questo è stato fatto, è stata sovrapposta a quella maschile senza considerare le peculiarità della donna. Nel 2019 è stato pubblicato il DSM-V nel quale le […]

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Il 30-50% delle donne nel corso della propria vita presenta disturbi sessuali ma nonostante ciò la sessualità femminile non è stata sufficientemente indagata per molto tempo e, quando è questo è stato fatto, è stata sovrapposta a quella maschile senza considerare le peculiarità della donna.
Nel 2019 è stato pubblicato il DSM-V nel quale le disfunzioni sessuali femminili sono state riclassificate, rielaborando le suddivisioni degli anni precedenti ( II Consensus Development Conference 2005; DSM-IV del 2000; ICD-10 del 1992).

In ognuna di queste classificazioni l’elemento importante è stato dare importanza al distress che il singolo sintomo o la singola disfunzione potesse portare alla donna, che è diventato un elemento diagnostico fondamentale.
La risposta sessuale delle donne va inoltre considerata nel tempo; le variazioni ormonali ed i nuovi equilibri di vita che una donna affronta nel corso della propria vita come le irregolarità del ciclo mestruale, la menopausa, le gravidanze, l’allattamento possono alterarne la sessualità.
In alcuni casi anche altri aspetti del quotidiano della donna possono diventare “elementi di disturbo” della sessualità: il rapporto di coppia, gli equilibri famigliari, le problematiche lavorative o sociali, alterazioni del tono dell’umore.
Tutte queste componenti hanno portato a considerare che per il trattamento delle disfunzioni sessuali femminili l’ approccio bio-psico-sociale sia quello più completo ed efficace.
Le disfunzioni sessuali femminili sono suddivise in:

  • Disturbo del desiderio
  • Disturbo dell’eccitazione
  • Disturbo dell’orgasmo
  • Dolore durante il rapporto sessuale

Le cause che possono portare all’insorgenza di una di queste patologie sono riconducibili ad aspetti diversi sia di ordine fisico (alterazioni ormonali, lesioni neurologiche, alterazioni anatomiche e funzionali dei genitali, terapie croniche con alcuni tipi di farmaci) che di ordine psicologico.
Le due componenti nel tempo si intersecano influenzandosi a vicenda per cui un sintomo causato da un problema antomo-fisiologico può condizionare anche l’aspetto psicologico come anche una problematica psicologica (depressione, ansia ) può influenzare il corretto funzionamento del corpo.

Le esperienze vissute dalla donna hanno molta importanza poiché possono influenzare lo sviluppo di una corretta sessualità: le prime esperienze sessuali, il rapporto con i genitori, il suo grado di autostima, l’educazione sessuale ricevuta, le preoccupazioni famigliari o lavorative, i problemi economici.
La sessualità è un’esperienza complessa e le difficoltà che la riguardano hanno bisogno di un’accurata diagnosi per poter essere trattate.

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Atrofia vaginale https://www.mariapiadinicola.it/2019/10/30/secchezza-vaginale/ https://www.mariapiadinicola.it/2019/10/30/secchezza-vaginale/#respond Wed, 30 Oct 2019 10:07:37 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1218 L’atrofia vaginale, più comunemente conosciuta come secchezza vaginale, è una condizione molto diffusa che consiste in un assottigliamento dei tessuti che rivestono la vagina e la vulva. L’assottigliamento è dovuto ad uno squilibrio ormonale che impedisce la corretta stimolazione delle mucose, a questo si aggiunge una riduzione delle secrezioni di muco lubrificante. In menopausa questo […]

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L’atrofia vaginale, più comunemente conosciuta come secchezza vaginale, è una condizione molto diffusa che consiste in un assottigliamento dei tessuti che rivestono la vagina e la vulva. L’assottigliamento è dovuto ad uno squilibrio ormonale che impedisce la corretta stimolazione delle mucose, a questo si aggiunge una riduzione delle secrezioni di muco lubrificante.
In menopausa questo squilibrio si verifica in maniera più o meno accentuata in tutte lo donne a causa della ridotta produzione di estrogeni ma esistono anche altre condizioni
che possono causare secchezza vaginale:

1- L’assunzione di estro-progestinici (es. pillola)
2- La gravidanza
3- L’allattamento

La sintomatologia della secchezza vaginale può essere accentuata da condizioni particolari:

1- Interventi chirurgici con asportazione in pre menopausa di utero ed ovaie
2- Radioterapia-Chemioterapia per tumori degli organi genitali
3- Fumo
4- Utilizzo di antidepressivi
5- La Sindrome di Syogren (patologia autoimmune in cui vi è una ridotta lubrificazione delle cavità corporee ( bocca, occhi, VAGINA).

L’assottigliamento delle mucose e la riduzione di muco possono alterare le condizioni dell’ambiente vaginale facilitando uno sbilanciamento delle varie popolazioni batteriche con conseguente tendenza a sviluppare più facilmente vaginiti e cistiti ricorrenti che peggiorano la sintomatologia.
In menopausa circa il 50% delle donne a 3 anni dall’ultima mestruazione inizia ad avvertire i primi sintomi:

1- Bruciori
2- Prurito
3- Perdite ematiche
4- Urgenze urinaria
5- Dolori durante i rapporti sessuali
6- Modificazioni anatomiche della vulva

Come risolvere?

Le problematiche legate all’atrofia non si limitano o risolvono autonomamente ma possono aumentare nel tempo se trascurate per questo è importante ai primi sintomi intervenire. Le metodologie che possiamo utilizzare sono molteplici, dai lubrificanti a terapie ormonali sostitutive locali, sistemiche o combinate.
Fortunatamente negli ultimi anni sono state sviluppate anche metodologie fisiche che posso essere applicate in donne che presentano controindicazioni alla terapia ormonale o che non vogliano assumerla: la terapia laser rigenerativa è uno di questi sistemi (MonnalisaTouch L’Aquila). Il calore generato dal laser stimola, con un minimo disconfort, la rigenerazione tissutale e dopo circa tre applicazioni i miglioramenti sono evidenti.

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Nuova Terapia Ormonale Sostitutiva in Menopausa https://www.mariapiadinicola.it/2016/06/23/365/ https://www.mariapiadinicola.it/2016/06/23/365/#respond Thu, 23 Jun 2016 19:35:26 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=365 Dopo anni di scarso utilizzo della T.S.O. (Terapia Ormonale Sostitutiva) sembra esserci una nuova apertura. Nel 2002 i primi dati dello studio WHI e successivamente altri studi ( Millions Womens Study, etc.) hanno comportato una riduzione dell’ utilizzo della T.S.O. Al momento un corretto inquadramento clinico di ogni singola donna potrebbe permettere di individuare quelle […]

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Dopo anni di scarso utilizzo della T.S.O. (Terapia Ormonale Sostitutiva) sembra esserci una nuova apertura.

Nel 2002 i primi dati dello studio WHI e successivamente altri studi ( Millions Womens Study, etc.) hanno comportato una riduzione dell’ utilizzo della T.S.O. Al momento un corretto inquadramento clinico di ogni singola donna potrebbe permettere di individuare quelle in cui la terapia ormonale non sia controindicata. ache-19005_1280

L’Agenzia Europea del Farmaco ( EMA ) ha approvato il 16 Dicembre 2014 un nuovo trattamento per i sintomi della menopausa causati da una riduzione dei livelli estrogenici (vampate-sudorazione-insonnia e disturbi dell’ umore): un’ associazione di estrogeni coniugati e bazedoxifene.

Menopausa TSOIl bazedoxifene che sostituisce il progestinico, è un modulatore selettivo del recettore per estrogeni (SERM) e serve per proteggere l’endometrio dagli effetti degli estrogeni che possono indurre un’ iperplasia, per di più non ha effetti sulla mammella.

Il farmaco deve essere prescritto ed il dosaggio raccomandato è di una compressa al giorno. Gli estrogeni coniugati sono disponibili da molti anni come terapia ormonale sostitutiva e il bazedoxifene è stato autorizzato nel 2009 per il trattamento dell’osteoporosi (una malattia che rende le ossa fragili) nelle donne in menopausa.

Il nuovo farmaco è stato confrontato con un placebo in 996 donne per verificare gli effetti sulla secchezza vaginale e sulle vampate di calore: su entrambi i sintomi il farmaco sembra avere un effetto positivo. Il più comune effetto collaterale (colpisce 1 persona su 10) è il dolore addominale.

Il farmaco è controindicato in alcune situazioni: in caso di donne con episodi di tromboembolismo venoso, di trombosi venosa profonda, di embolia polmonare, di trombosi retinica venosa, di infarto o ictus ed in caso di aumentato rischio per altri problemi. Non dovrebbe essere somministrato in donne con pregresso cancro della mammella.

L’ Agency’s Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) ha deciso che I benefici sono maggiori rispetto ai rischi, il CHMP comunque conclude che questo farmaco dovrebbe essere riservato alle donne che non possono assumere altre terapie ormonali sostitutive.

Nel prossimo articolo sulla menopausa VANTAGGI E SVANTAGGI della Terapia Ormonale Sostitutiva.

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MENOPAUSA https://www.mariapiadinicola.it/2016/05/23/menopausa/ https://www.mariapiadinicola.it/2016/05/23/menopausa/#respond Mon, 23 May 2016 12:38:00 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=312 La menopausa è un argomento che suscita sempre un certo interesse. Siamo stati invitati dalla Dr.ssa Maria Teresa Mogliani presso la sua Farmacia per incontrare il territorio e parlare alle donne di Menopausa ed Osteoporosi. Vorrei ringraziarla per la splendida esperienza. Il contatto con le donne è sempre emozionante ed il confronto arricchisce non solo […]

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La menopausa è un argomento che suscita sempre un certo interesse.

Siamo stati invitati dalla Dr.ssa Maria Teresa Mogliani presso la sua Farmacia per incontrare il territorio e parlare alle donne di Menopausa ed Osteoporosi.

Vorrei ringraziarla per la splendida esperienza. Il contatto con le donne è sempre emozionante ed il confronto arricchisce non solo loro………

Prendendo spunto da ciò nelle prossime settimane affronteremo l’argomento menopausa e parleremo di vecchie e nuove terapie.

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