HPV Test, Pap Test e Tampone Vaginale Archivi - Mariapia Di Nicola Ginecologo L'Aquila https://www.mariapiadinicola.it/category/news-eventi/hpv-test-pap-test-e-tampone-vaginale/ Gravidanza - Menopausa - Pap Test - Contraccezione Fri, 30 Jan 2026 11:48:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.4 Guida agli Screening Femminili: Calendario e Controlli Essenziali per Ogni Età https://www.mariapiadinicola.it/2026/01/28/guida-agli-screening-femminili-calendario-e-controlli-essenziali-per-ogni-eta/ https://www.mariapiadinicola.it/2026/01/28/guida-agli-screening-femminili-calendario-e-controlli-essenziali-per-ogni-eta/#respond Wed, 28 Jan 2026 21:35:23 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=2264 Prendersi cura della propria salute non significa solo curarsi quando si sta male, ma giocare d’anticipo. Per la donna, la prevenzione si articola in una serie di appuntamenti ciclici che variano a seconda dell’età e della storia clinica. Ecco una guida pratica agli screening essenziali, con le tempistiche e le modalità previste dai protocolli sanitari […]

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Prendersi cura della propria salute non significa solo curarsi quando si sta male, ma giocare d’anticipo. Per la donna, la prevenzione si articola in una serie di appuntamenti ciclici che variano a seconda dell’età e della storia clinica.
Ecco una guida pratica agli screening essenziali, con le tempistiche e le modalità previste dai protocolli sanitari standard.

1. Prevenzione del Tumore del Collo dell’Utero

Questo è uno degli screening più efficaci perché permette di individuare lesioni pre-cancerose anni prima che diventino pericolose. Pap-test (dai 25 ai 30 anni): Si esegue ogni 3 anni. Consiste nel prelievo di una piccola quantità di cellule dal collo dell’utero per analizzarle al microscopio. HPV DNA Test (dai 30-35 ai 64 anni): È diventato il test di riferimento per questa fascia d’età. Si esegue ogni 5 anni. Cerca direttamente la presenza del DNA del Papilloma Virus umano.

2. Prevenzione del Tumore al Seno

La diagnosi precoce è fondamentale: individuare un nodulo quando è ancora molto piccolo aumenta drasticamente le probabilità di guarigione completa. Ecografia Mammaria (dai 25v-40 anni): Consigliata una volta all’anno, specialmente per le donne giovani con tessuto mammario denso. Mammografia (dai 50 ai 69-74 anni): È lo screening senologico per eccellenza offerto dal Sistema Sanitario Nazionale. Si esegue ogni 2 anni.
Nota: Se hai familiarità per tumore al seno, il medico potrebbe consigliarti di iniziare la mammografia già a 40 anni.

3. Prevenzione del Tumore al Colon-Retto

Sebbene spesso associato agli uomini, questo tumore colpisce moltissimo anche le donne, soprattutto dopo la menopausa. Ricerca del Sangue Occulto nelle Feci (SOF): Si esegue ogni 2 anni nella fascia d’età tra i 50 e i 69-74 anni. Come funziona: Si raccoglie un piccolo campione di feci a casa tramite un kit apposito. Se il test è positivo (presenza di tracce di sangue non visibili a occhio nudo), viene generalmente prescritta una colonscopia di approfondimento.

4. Salute Ossea e Cardiovascolare

Con l’arrivo della menopausa, il calo degli estrogeni espone la donna a nuovi rischi. MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata): Valuta la densità delle ossa per prevenire l’osteoporosi. Solitamente si esegue dopo l’inizio della menopausa o in presenza di fattori di rischio, con cadenza decisa dal medico (spesso ogni 2-3 anni).
Controllo del Profilo Lipidico e Glicemico: Esami del sangue per monitorare colesterolo e zuccheri, da intensificare dopo i 50 anni per prevenire rischi cardiaci.

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Cos’è la prevenzione? https://www.mariapiadinicola.it/2023/07/11/cose-la-prevenzione/ https://www.mariapiadinicola.it/2023/07/11/cose-la-prevenzione/#respond Tue, 11 Jul 2023 06:24:36 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=2193 La prevenzione è un complesso sistema di interventi organizzati per ridurre l’incidenza di una serie di patologie ed esistono vari livelli di prevenzione: PRIMARIA In questo caso lo scopo è eliminare tutti i fattori predisponenti ad una certa malattia: vaccinazioni contro le principali malattie infettive Cura dell’ambiente per eliminare agenti cancerogeni come nel caso dell’amianto […]

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La prevenzione è un complesso sistema di interventi organizzati per ridurre l’incidenza di una serie di patologie ed esistono vari livelli di prevenzione:

PRIMARIA

  • In questo caso lo scopo è eliminare tutti i fattori predisponenti ad una certa malattia:
    vaccinazioni contro le principali malattie infettive
  • Cura dell’ambiente per eliminare agenti cancerogeni come nel caso dell’amianto
  • Educazione sicurezza stradale per ridurre il numero di incidenti oppure l’educazione
    sessuale nelle scuole per ridurre il numero di malattie sessualmente trasmesse e le
    gravidanze indesiderate
  • Individuare ed intervenire sulle abitudini di vita errate, come il fumo, l’alcol e l’obesità.

SECONDARIA

A questo livello sono organizzati tutti i programmi nazionali di screening con lo scopo di individuare precocemente le persone alcune malattie, onde evitarne la progressione e dare al paziente la possibilità di essere curato.

  • Screening della mammella – età compresa tra i 50 e i 69 anni (in alcune regioni il range è 45-69), lo screening si esegue con una mammografia ogni 2 anni.
  • Screening della cervice – età compresa tra i 25 e i 64 anni (prima dei 30 anni si effettua un pap-test ogni 3 anni; dopo i 30 anni si effettua un HPV test ogni 5 anni). Consente di identificare le lesioni tumorali molto precocemente e, nel momento in cui vengono identificate, l’intervallo nei controlli si accorcia e viene integrato con altri esami.
  • Screening del colon – età compresa tra i 50 ed i 69 anni puoi fare lo screening per la prevenzione del tumore al colon-retto: si effettua un test della ricerca di sangue occulto nelle feci.
  • Screening per la prevenzione delle malattie cardiovascolari
  • Screening diabete

TERZIARIA

Ha lo scopo di prevenire il peggioramento e le complicanze di malattie già instaurate come nel caso del diabete, per esempio.

Nel caso specifico della ginecologia sono importanti anche altre forma di prevenzione di cui si parla di meno: prevenzione delle problematiche che causano infertilità attraverso una diagnosi precoce di alcuni tipi di malattie come l’endometriosi; prevenzione di prolassi ed incontinenze attraverso un percorso specifico di riabilitazione nel post-partuum ed in menopausa; prevenzione di osteoporosi, problemi cardiocircolatori e dell’atrofia vulvovaginale attraverso controlli periodici e terapie mirate.

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Il Tampone Vaginale https://www.mariapiadinicola.it/2022/11/20/il-tampone-vaginale/ https://www.mariapiadinicola.it/2022/11/20/il-tampone-vaginale/#respond Sun, 20 Nov 2022 16:58:36 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=2150 Il tampone vaginale è un esame semplice ed indolore che viene usato in maniera diffusa e frequente per poter diagnosticare in maniera specifica un’infezione. Il tampone è consigliabile quando si hanno pruriti, bruciori, secrezioni vaginali, secchezza vaginale, dolori durante i rapporti sessuali. Viene richiesto anche in caso di percorsi di fecondazione assistita per escludere alcune […]

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Il tampone vaginale è un esame semplice ed indolore che viene usato in maniera diffusa e frequente per poter diagnosticare in maniera specifica un’infezione.
Il tampone è consigliabile quando si hanno pruriti, bruciori, secrezioni vaginali, secchezza vaginale, dolori durante i rapporti sessuali. Viene richiesto anche in caso di percorsi di fecondazione assistita per escludere alcune tipologie di infezioni.
Il prelievo può essere eseguito tramite due modalità:

  • Un prelievo vaginale in cui mediante un cotton fioc di prelevano delle secrezioni dal fondo della vagina.
  • Un prelievo cervicale in cui le secrezioni sono raccolte dal collo dell’utero. Nella maggior parte dei casi, per maggiore accuratezza diagnostica, si eseguono entrambi.

Attraverso un tampone vaginale vengono rilevati: Streptococco beta emolitico B o
D, Stafilococco, Candida, Gardnerella, Gonococco, Chlamydia, Mycoplasmi. Trichomonas ed altri germi comuni.
In questi casi è necessario un tampone cervicale che deve essere effettuato tramite l’inserimento di uno speculum. Prima di sottoporsi ad un tampone l’ideale sarebbe seguire alcune norme di condotta nelle 24 ore precedenti al prelievo:

  • Non effettuare lavande vaginali
  • Non inserire ovuli o crema
  • Evitare di immergersi in acqua (bagno)
  • Evitare i rapporti sessuali
  • Aspettare almeno 7 giorni dalla fine dell’ ultimo antibiotico assunto qualora si stia seguendo una terapia antibiotica.

Il tampone si può eseguire durante la gravidanza quando ho dei sintomi che mi posso far pensare ad un’infezione oppure, in maniera routinaria secondo le Raccomandazioni del
Ministero della Salute, alla 35 esima settimana per individuare la presenza di un batterio: lo streptococco Beta-emolitico che potrebbe causare infezioni al bambino. In questo caso la paziente viene sottoposta anche ad un tampone rettale e ad un’urinocoltura per verificare che il batterio sia assente in qualunque distretto della pelvi.

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La prevenzione in età adulta https://www.mariapiadinicola.it/2021/06/03/la-prevenzione-in-eta-adulta/ https://www.mariapiadinicola.it/2021/06/03/la-prevenzione-in-eta-adulta/#respond Thu, 03 Jun 2021 11:23:26 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1815 Una definizione precisa di età adulta è difficile, idealmente potremmo inserirla semplicemente tra l’adolescenza e la menopausa. In questa fase le donne cercano di costruire il proprio futuro, privato e lavorativo. Quale forma di prevenzione può riguardare donne giovani ed al massimo delle loro energie? Il primo aspetto da considerare è quello riproduttivo: dopo i […]

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Una definizione precisa di età adulta è difficile, idealmente potremmo inserirla semplicemente tra l’adolescenza e la menopausa.

In questa fase le donne cercano di costruire il proprio futuro, privato e lavorativo.
Quale forma di prevenzione può riguardare donne giovani ed al massimo delle loro energie?
Il primo aspetto da considerare è quello riproduttivo: dopo i 35 anni di età la capacità riproduttiva di una donna scende gradualmente, per questo motivo è importante eliminare tutti quei fattori che possono ridurla più velocemente: infezioni, il fumo di sigaretta, variazioni di peso importanti, l’obesità, lo stress, l’inquinamento, un’alimentazione non corretta, abitudini sociali come quella di procrastinare una gravidanza.

Alcuni dei fattori elencati purtroppo non sono modificabili così facilmente ma su altri possiamo lavorare per eliminarli.
Un altro aspetto sul quale si può effettuare prevenzione è quello oncologico. Lo screening per la prevenzione del tumore della cervice inizia a 25 anni ed una corretta adesione permette di ridurre drasticamente l’incidenza di questo genere di tumori. Prima dei 30 anni viene effettuato un pap-test ogni 3 anni, dopo i 30 anni un hpvtest ogni 5 anni (se siete curiose di sapere quale differenza esiste tra i due test leggete HPVTEST o PAP-TEST?).

Anche in questa fascia di età è importante la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse ed una corretta gestione della contraccezione.

Un altro importante controllo cui sottoporsi è la visita senologica, in modo da individuare precocemente patologie che possono interferire con l’allattamento oppure lesioni che possono evolvere in forme tumorali.

Infine una tappa fondamentale è la prevenzione che viene affrontata in corso di gravidanza per evitare che la stessa si complichi con patologie di diverso genere. Ogni mese vengono proposti alle gestanti, esami del sangue, delle urine, test di diagnosi prenatale, ecografie, ecc., il tutto perché la gravidanza si concluda con gli esiti migliori.

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Prevenzione nel periodo della pubertà https://www.mariapiadinicola.it/2021/05/27/prevenzione-nel-periodo-della-puberta/ https://www.mariapiadinicola.it/2021/05/27/prevenzione-nel-periodo-della-puberta/#respond Thu, 27 May 2021 14:07:07 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1802 Quando parliamo di prevenzione in ginecologia è importante valutare l’età della persona cui ci rivolgiamo poiché ogni fase della vita ha un suo percorso. La pubertà è il periodo di transizione dall’infanzia all’adolescenza (convenzionalmente fissata tra i 10 ed i 14 anni), il periodo in cui si verificano una serie di modificazioni ormonali che comportano […]

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Quando parliamo di prevenzione in ginecologia è importante valutare l’età della persona cui ci rivolgiamo poiché ogni fase della vita ha un suo percorso.
La pubertà è il periodo di transizione dall’infanzia all’adolescenza (convenzionalmente fissata tra i 10 ed i 14 anni), il periodo in cui si verificano una serie di modificazioni ormonali che comportano l’arrivo della prima mestruazione, importanti modificazioni fisiche e, di conseguenze, psicologiche.

Quali sono i problemi che si possono manifestare in questo periodo?

  1. Pubertà precoce o ritardata: può succedere che la prima mestruazione arrivi prima dei 10 anni o dopo i 16 e, in entrambi i casi, è necessario effettuare delle valutazioni mediche tempestivamente.
  2. Disturbi alimentari (anoressia e bulimia): l’anoressia è un disturbo in cui le giovani donne (12-25 anni) iniziano a non mangiare poiché hanno una un’immagine distorta del proprio corpo che appare loro sempre in sovrappeso anche se non è così. La bulimia invece
    consiste nella necessità incontrollata di ingerire cibo che viene poi espulso con vomito autoindotto, clisteri, lassativi per mantenere un peso ideale (si tratta di una pratica molto pericolosa).
  3. Confusione sulla sessualità: le modificazioni ormonali e quelle fisiche, i primi istinti sessuali spesso destabilizzano le giovani donne che devono iniziare a prendere le misure su queste nuove sensazioni. Fondamentale è aprire una finestra sulla sessualità per queste ragazze, in modo che imparino a conoscerla e non ne abbiano paura e timore.
  4. Contraccezione: avvicinandosi alle prime esperienze sessuali è necessario che le ragazze vengano informate sui differenti metodi anticoncezionali, in modo che possano vivere la propria sessualità a pieno e senza le paure connesse ad un’eventuale gravidanza indesiderata.
  5. Malattie sessualmente trasmesse: un capitolo importante è la prevenzione di questo tipo di malattie nelle giovanissime. Un corretto comportamento sessuale permette di evitare la trasmissione “sociale” di alcune malattie infettive ( epatiti, hiv, sifilide, chlamydia, michopalsmi, herpes, papillomavirus, etc.).
  6. Il papillomavirus rappresenta un capito a parte perché è un virus che è ufficialmente collegato all’insorgenza di un tumore, sul lungo periodo. Adolescenti maschi e femmine hanno la possibilità di sottoporsi a vaccinazione gratuita ad 11 anni (fino ai 18).

La pubertà è un momento fantastico della vita, pieno di opportunità, di entusiasmo e di energie in cui ci si proietta alla vita futura, un periodo in cui la prevenzione è fatta di conoscenza.

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HPV nell’uomo https://www.mariapiadinicola.it/2021/05/16/hpv-nelluomo/ https://www.mariapiadinicola.it/2021/05/16/hpv-nelluomo/#respond Sun, 16 May 2021 08:57:11 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1797 L’HPV nell’uomo (Papillomavirus), cosa fare? L’HPV è stato sempre strettamente associato alla donna e al tumore del collo dell’utero ma negli ultimi anni si è iniziato a porre attenzione anche alle infezioni presenti negli uomini in cui il virus è, nella maggior parte, dei casi asintomatico quindi fonte di diffusione inconsapevole. Al momento l’ infezione […]

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L’HPV nell’uomo (Papillomavirus), cosa fare?

L’HPV è stato sempre strettamente associato alla donna e al tumore del collo dell’utero ma negli ultimi anni si è iniziato a porre attenzione anche alle infezioni presenti negli uomini in cui il virus è, nella maggior parte, dei casi asintomatico quindi fonte di diffusione inconsapevole.

Al momento l’ infezione da papillomavirus è bene che venga considerata nella coppia coinvolgendo il partner visto che ampi filoni di ricerca stanno sempre più collegando alcuni tumori maschili all’infezione da HPV.

Come si previene?

L’unica forma di prevenzione per l’uomo sono comportamenti sessuali corretti.

L’uso del preservativo può aiutare nel limitare la trasmissione ma non nel prevenirla al 100% visto che altre parti restano esposte al contatto che è la principale modalità di trasmissione.

Come si manifesta?

La maggior parte delle infezioni nell’ uomo decorrono in maniera asintomatica ma in alcuni casi, dopo un periodo di incubazione che va da 1 a 6 mesi, possono manifestarsi delle formazioni condilomatose che, a loro volta, possono regredire spontaneamente.

L’HPV nell’uomo può causare una riduzione della motilità degli spermatozoi per cui quando si hanno problemi di fertilità è necessario valutare anche questo aspetto.

Come si cura?

Qualora si abbia una compagna con positività ad HPV o si contraggano dei condilomi è bene rivolgersi ad un urologo-andrologo per valutare la situazione e definire se c’è necessità di effettuare test molecolari, peniscopie o terapie.

Una terapia per l’HPV non esiste al momento ma, vista la contagiosità del virus, si consiglia comunque di trattarle con terapie mediche, laserterapia, diatermocoagulazione, ozonoterapia.

Le lesioni sono localizzate prevalentemente nella regione del prepuzio e del solco balano-prepuziale.

Il vaccino negli uomini?

Gli adolescenti maschi sono stati inseriti da qualche anno nei protocolli vaccinali per l’HPV come le loro coetanee.

 

 

 

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Come prepararsi al PAP-TEST https://www.mariapiadinicola.it/2020/10/18/come-prepararsi-al-pap-test/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/10/18/come-prepararsi-al-pap-test/#respond Sun, 18 Oct 2020 13:45:22 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1588 Che cosa si vede con il pap-test? Che infezioni si possono vedere con il pap-test? Come si fa un pap-test? Cosa si fa prima di un pap-test? Il pap-test è un esame di screening utilizzato per identificare precocemente alterazioni che potrebbero evolvere nel tempo in tumori del collo dell’utero. Attualmente viene utilizzato in tutte le […]

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  • Che cosa si vede con il pap-test?
  • Che infezioni si possono vedere con il pap-test?
  • Come si fa un pap-test?
  • Cosa si fa prima di un pap-test?
  • Il pap-test è un esame di screening utilizzato per identificare precocemente alterazioni che potrebbero evolvere nel tempo in tumori del collo dell’utero.
    Attualmente viene utilizzato in tutte le ragazze tra i 25 ed i 30 anni di età, mentre dai 30 ai 65 anni in poi si preferisce utilizzare l’HPV test.
    Il pap-test può essere effettuato in gravidanza, meglio nel primo trimestre.
    L’utilizzo di contraccettivi orali o la presenza di uno iud (spirale), non ne alterano il risultato.
    Le modalità con cui si effettua l’esame sono identiche ma, in quest’ultimo test, si ricerca
    la presenza del papillomavirus (si diagnostica cioè l’infezione) mentre con il pap-test si  controlla se il virus a generato lesioni sul collo dell’utero.

    Vi sono alcune indicazioni da seguire per ottenere un prelievo ottimale:
    1. Il prelievo va effettuato tra il 10 ed il 25 giorno del ciclo.
    2. Nei tre giorni precedenti al prelievo non bisogna utilizzare ovuli, creme vaginali, creme spermicide.
    3. Nei due, tre giorni precedenti al prelievo non bisogna avere rapporti sessuali.
    4. Nel giorno precedente al prelievo non effettuare lavande.
    5. Nei due giorni precedenti al prelievo non bisogna sottoporsi a procedure ginecologiche: visite, ecografie transvaginali, colposcopie, etc.
    6. Qualora sia presente un’ infezione con secrezioni vaginali posticipare il prelievo dopo il trattamento.
    7. Durante il ciclo mestruale non è possibile sottoporsi a pap-test.

    Il pap-test si effettua in posizione ginecologica, inserendo lo speculum e mettendo in evidenza il collo dell’ utero dal quale si prelevano delle cellule utilizzando una spatolina di legno per la parte esterna ed un cytobrush, un piccolo “spazzolino”, per la parte interna.
    Il pap-test viene eseguito ogni 3 anni, se il precedente è negativo.
    L’hpv test ogni 5 anni, se il precedente è negativo.
    Qualora risultino positivi ci si sottoporrà ad approfondimenti diagnostici mediante colposcopia.

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    La colposcopia https://www.mariapiadinicola.it/2020/05/31/la-colposcopia/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/05/31/la-colposcopia/#respond Sun, 31 May 2020 12:51:18 +0000 https://www.mariapiadinicola.it/?p=1442 Cos’è la Colposcopia? La colposcopia è un esame diagnostico conosciuto dalle donne poiché tristemente associato al tumore del collo dell’utero. Una delle indicazioni per la sua applicazione, infatti, è un pap-test che presenta delle anomalie ma non è l’unica. In quali casi ci si deve sottoporre a Colposcopia? La colposcopia si effettua per diversi motivi: […]

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    Cos’è la Colposcopia?

    La colposcopia è un esame diagnostico conosciuto dalle donne poiché tristemente
    associato al tumore del collo dell’utero.
    Una delle indicazioni per la sua applicazione, infatti, è un pap-test che presenta delle
    anomalie ma non è l’unica.

    In quali casi ci si deve sottoporre a Colposcopia?

    La colposcopia si effettua per diversi motivi:

    • Pap-test anomalo
    • Sanguinamenti uterini di origine non chiara
    • Sanguinamenti post-coitali
    • Lesioni vulvo-vaginali
    • Infezioni recidivanti
    • Formazioni polipoide del collo dell’utero
    • Accertamenti preconcezionali per programmi di fecondazione assistita

    Come viene eseguita la Colposcopia?

    L’esame si esegue su un lettino ginecologico nella stessa posizione della visita.
    Utilizzando uno speculum si mette in evidenza il collo dell’utero sul quale vengono
    applicati dei liquidi (acido acetico al 5% e soluzione di Lugol) che colorano in modo
    diverso le zone di epitelio normale e quelle con delle alterazioni.
    Qualora sia necessario durante la colposcopia si può effettuare il prelievo di piccole aree
    di tessuto (biopsia).

    Come ci si prepara all’esame?

    • Non avere rapporti nelle 48/72 ore precedenti all’esame
    • Non utilizzare ovuli, creme o lavande nelle 48 ore precedenti l’esame
    • Non sottoporsi a prelievi per tamponi vaginali, pap-test o altri prelievi sulla portio nei 2 giorni precedenti
    • Portare in sede d’esame tutta la documentazione dei controlli precedenti, in particolar modo i referti di PAP-TEST ed HPV-TEST
    • Segnalare al ginecologo se si è in stato di gravidanza (l’ esame non è comunque
      controindicato)
    • L’esame va effettuato dopo la mestruazione e comunque in assenza di perdite mestruali.

    A cosa bisogna fare particolare attenzione?

    N.B. Qualora si assumano FARMACI ANTICOAGULANTI o ANTIAGGREGANTI oppure si
    soffra di PATOLOGIE CARDIACHE legate a disfunzioni delle VALVOLE CARDIACHE
    bisogna avvertire il ginecologo prima di effettuare l’esame. Importante è segnalare anche
    eventuali allergie, in particolare allo IODIO.

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    Il vaccino per l’HPV è utile? https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/12/il-vaccino-per-lhpv/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/12/il-vaccino-per-lhpv/#respond Wed, 12 Feb 2020 14:06:58 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1307 Il vaccino per l’HPV è utile? Questa è la domanda più frequente che mi viene rivolta in ambulatorio riguardo l’argomento.Oggi cercheremo di capirlo conoscendo meglio il vaccino stesso.Iniziamo con lo specificare che il vaccino ci permette di prevenire un’iniezione che può evolvere nel tempo in un tumore del collo dell’utero. A che età posso vaccinarmi? […]

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    Il vaccino per l’HPV è utile?

    Questa è la domanda più frequente che mi viene rivolta in ambulatorio riguardo l’argomento.Oggi cercheremo di capirlo conoscendo meglio il vaccino stesso.Iniziamo con lo specificare che il vaccino ci permette di prevenire un’iniezione che può evolvere nel tempo in un tumore del collo dell’utero.

    A che età posso vaccinarmi?

    Attualmente il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione per il papillomavirus a 11/12 anni sia nei ragazzi che nelle ragazze, ad un’età quindi in cui non si sono ancora avuti i primi rapporti sessuali. In questa fascia di età il vaccino è gratuito (ogni singola regione ha poi elaborato un proprio piano vaccinale).

    Tipi di vaccino:

    Il vaccino è stato autorizzato dall’Agenzia Europea del Farmaco nel 2006. Attualmente in commercio esistono tre tipi di vaccino per l’HPV; Il Cervarix per i ceppi 16 e 18; il Gardasil 4 per i ceppi 6, 11, 16 e 18. Infine il Gardasil 9 per i ceppi 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58, attualmente quello che ha la copertura vaccinale più ampia in base al numero di ceppi somministrati. Il vaccino consiste nella somministrazione di 

    una proteina facente parte della struttura esterna del virus, la L1 ottenuta tramite il dna ricombinante, ed un composto di alluminio. Il tutto viene iniettato su un muscolo in due dosi a sei mesi di distanza se si hanno meno di 15 anni, in tre dosi ad uno e due mesi di distanza se si hanno più di 15 anni.

    Ci sono controindicazioni?

    Al momento le uniche controindicazioni riguardano le persone che hanno già infezioni attive di altro genere in corso, le persone che hanno avuto reazioni di ipersensibilità al vaccino, le persone allergiche al lattice e/o al lievito. Al momento non vi sono studi che ne garantiscano la sicurezza in gravidanza perciò se ne evita la somministrazione.

    Per rispondere alla domanda sull’utilità della vaccinazione rispondo con un articolo pubblicato dal The Lancet Public Health Journal, in cui vengono riportati i risultati raggiunti dalla campagna vaccinale australiana iniziata nel 2007 e che ha raggiunto una c

    opertura nel 2016 del 78,6% nelle ragazze e del 73% nei ragazzi: nelle donne tra i 18 ed i 24 anni si è passati dal 22,7% , in epoca prevaccinale alla 1,1% nel post vaccinale di tumori diagnosticati della cervice. In Italia secondo i dati ISTAT del 2018 la copertura vaccinale, al contrario, è in discesa nonostante la garatuita’ anche per i maschi dal 2017.

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    Papillomavirus (HPV), cos’è? https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/10/papillomavirus-2/ https://www.mariapiadinicola.it/2020/02/10/papillomavirus-2/#respond Mon, 10 Feb 2020 14:35:15 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1295 Cos’è l’HPV? Il papillomavirus (HPV) è un piccolo virus che sopravvive e si moltiplica sulle mucose dell’ uomo ed è responsabile di diverse patologie.Nella donna è diventato noto perché è risultato essere il responsabile del tumore del collo dell’utero ma questa è la complicanza piu rara che può dare. Sintomi: Nell’80% delle infezioni non si […]

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    Cos’è l’HPV?

    Il papillomavirus (HPV) è un piccolo virus che sopravvive e si moltiplica sulle mucose dell’ uomo ed è responsabile di diverse patologie.
    Nella donna è diventato noto perché è risultato essere il responsabile del tumore del collo dell’utero ma questa è la complicanza piu rara che può dare.
     

    Sintomi:

    Nell’80% delle infezioni non si hanno sintomi e spesso le uniche manifestazioni della presenza del virus sono verruche/condilomi che possono o meno essere associate a prurito, bruciore ed una sensazione di fastidio.
    I condilomi sono facilmente trattabili con terapie mediche e chirurgiche (Laser e Diatermocoagulazione).
     

    Modalità di contagio:

    In Italia ogni anno abbiamo 5000 nuovi contagi nella maggior parte dei quali, come già  detto, non succede assolutamente nulla.
    Questo virus infatti che si trasmette prevalentemente per via sessuale, anche tramite rapporti non completi, permane nei tessuti senza dare segni di se e nell’arco di circa due anni il sistema immunitario lo debella.
    Le persone maggiormente a rischio di infezione sono quelle che hanno molti partner, giovani, fumatori, che utilizzano contraccettivi ormonali (quando si usa un contraccettivo ormonale più difficilmente si utilizza il preservativo e per questo si possono contrarre più facilmente infezioni).
    I casi in cui si deve fare un po’ più di attenzione sono quelli nei quali l’infezione permane.
    Quando ciò succede nel giro di 7/15 anni è possibile che possa svilupparsi un tumore della cervice. 
     

    Classificazione:

    In natura sono stati identificati circa 120 ceppi di papillomavirus e quelli che infettano l’uomo sono stati suddivisi in tre grandi gruppi a basso, medio ed alto rischio in base a quanto siano associati ad un tumore sul collo dell’utero.
     

    Prevenzione:

    Visti i lunghi tempi ci si rende conto quanto sia importante sottoporsi a controlli regolari che permettano l’individuazione del virus in tempi veloci.
    Attualmente esiste un programma di screening che sottopone le donne sotto i 30 anni a pap test ogni 3 anni e quelle sopra ai 30 ad un HPV test ogni 5 anni. Mai come in questo caso la prevenzione può salvare la vita.
    hpv

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    VIDEO – HPV TEST! – Intervista alla Dott.ssa Mariapia Di Nicola https://www.mariapiadinicola.it/2019/08/24/hpv-test/ https://www.mariapiadinicola.it/2019/08/24/hpv-test/#respond Sat, 24 Aug 2019 09:53:53 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1092 Quella da paillomavirus (HPV) è la malattia virale sessualmente trasmessa più frequente. Quando persiste per lunghi periodi può modificare le cellule del collo dell’utero.

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    Quella da paillomavirus (HPV) è la malattia virale sessualmente trasmessa più frequente. Quando persiste per lunghi periodi può modificare le cellule del collo dell’utero.

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    Sei cose da sapere sul tampone vaginale https://www.mariapiadinicola.it/2019/07/17/sei-cose-da-sapere-sul-tampone-vaginale/ https://www.mariapiadinicola.it/2019/07/17/sei-cose-da-sapere-sul-tampone-vaginale/#respond Wed, 17 Jul 2019 11:58:40 +0000 http://www.mariapiadinicola.it/?p=1058 1) Cos’è un tampone vaginale? Il tampone vaginale è un esame semplice ed innocuo che viene usato in maniera diffusa e frequente per poter diagnosticare in maniera specifica un’infezione. 2) Quando devo sottopormi ad un tampone vaginale? Il tampone è consigliabile quando si hanno pruriti, bruciori, secrezioni vaginali, secchezza vaginale, dolori durante i rapporti sessuali. […]

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    1) Cos’è un tampone vaginale?

    Il tampone vaginale è un esame semplice ed innocuo che viene usato in maniera diffusa e
    frequente per poter diagnosticare in maniera specifica un’infezione.

    2) Quando devo sottopormi ad un tampone vaginale?

    Il tampone è consigliabile quando si hanno pruriti, bruciori, secrezioni vaginali, secchezza
    vaginale, dolori durante i rapporti sessuali.

    3) Come si esegue il tampone vaginale?

    – Il prelievo può essere eseguito tramite due modalità:
    un prelievo vaginale in cui mediante un cotton fioc di prelevano delle secrezioni dal
    fondo della vagina.

    – Un prelievo cervicale in cui le secrezioni sono raccolte dal collo dell’utero.
    Nella maggior parte dei casi, per maggiore accuratezza diagnostica, si eseguono
    entrambi.

    4) Quali germi si possono identificare?

    – Streptococco beta emolitico B o D.
    – Stafilococco.
    – Candida.
    – Gardnerella.
    Qualora si voglia rilevare questi microorganismi è sufficiente questo tipo di esame.
    – Gonococco.
    – Chlamydia.
    – Mycoplasmi.
    – Papillomavirus.
    – Herpes virus.
    In questi casi è necessario un tampone cervicale che deve essere effettuato tramite l’inserimento di uno speculum.

    5) Cosa devo fare prima di sottopormi al tampone vaginale?

    Prima di sottoporsi ad un tampone l’ideale sarebbe seguire alcune norme di
    condotta nelle 24 ore precedenti al prelievo:
    – Non effettuare lavande vaginali
    – Non inserire ovuli o crema
    – Evitare di immergersi in acqua (bagno)
    – Evitare i rapporti sessuali
    – Aspettare almeno 7 giorni dalla fine dell’ ultimo antibiotico assunto qualora si stia
    seguendo una terapia antibiotica.

    6) Posso fare un tampone vaginale in gravidanza?

    Il tampone si può eseguire durante la gravidanza quando ho dei sintomi che mi posso far
    pensare ad un’ infezione oppure, in maniera routinaria secondo le Raccomandazioni del
    Ministero della Salute, alla 35 esima settimana per individuare la presenza di un batterio:
    lo streptococco Beta-emolitico che potrebbe causare infezioni al bambino. In questo caso
    la paziente viene sottoposta anche ad un tampone rettale e ad un’urinocoltura per
    verificare che il batterio sia assente in qualunque distretto della pelvi.

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